Trento, lieto fine nella vicenda delle asciugatrici cinesi: sostituite gratuitamente quelle sequestrate

Lieto fine nella vicenda delle asciugatrici a gas, di origine cinese, sequestrate lo scorso novembre dalla Guardia di Finanza di Trento. Gli elettrodomestici in questione, del valore di mercato di 1.200 euro ciascuno, sono stati sequestrati perché non conformi alla normativa comunitaria e nazionale di sicurezza, privi del marchio CE.

Il pericolo era stato segnalato da un consumatore al Centro di Ricerca e Tutela dei consumatori e utenti di Trento (CRTCU), il quale aveva chiesto l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico e della Guardia di Finanza di Trento, a tutela della salute dei consumatori. Le Fiamme Gialle hanno subito individuato la società importatrice degli elettrodomestici, sequestrando le 58 asciugatrici presenti nei magazzini e altri 49 apparecchi direttamente a casa di chi li aveva acquistati .

In questi giorni il venditore ha sostituito gratuitamente le asciugatrici pericolose con elettrodomestici sicuri, con marcatura CE e relativa certificazione rilasciata da un organismo di controllo preposto, come previsto dalla normativa sulla sicurezza dei prodotti. “Un lieto fine che soddisfa i consumatori e testimonia l’importanza della cooperazione tra organismi, enti e istituzioni coinvolti nella tutela dei consumatori – commenta Carlo Biasior, direttore del CRTCU – La sicurezza dei prodotti è materia complessa e la cooperazione tra competenze e poteri è indispensabile per garantire ciò che il legislatore, comunitario in primis, (e la magistratura, anche nazionale di Cassazione) vuole sia garantito: un elevato livello di sicurezza della salute dei consumatori”.

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