Vendite al dettaglio, Istat: meno 0,5% in un anno. UNC: “Di male in peggio”

Vendite al dettaglio col segno meno. Ad agosto di quest’anno diminuiscono dello 0,3% in valore e dello 0,4% in volume rispetto al mese precedente. Il calo riguarda sia le vendite di beni alimentari (meno 0,4% sia in valore che in volume) sia quelle di beni non alimentari, in flessione dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume. La diminuzione si ripete su base annuale. Rispetto ad agosto 2016, le vendite al dettaglio diminuiscono infatti dello 0,5% in valore e dell’1,0% in volume.

È quanto evidenzia oggi l’Istat, che rileva come per i prodotti alimentari l’andamento annuale segnala un aumento dello 0,8% in valore e una variazione nulla in volume mentre le vendite di prodotti non alimentari diminuiscono dell’1,5% in valore e dell’1,8% in volume. Sui prodotti non alimentari, il confronto con agosto 2016 dice che c’è una flessione generale di tutte le categorie, con l’eccezione di Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+2,3%) e a distanza dei Prodotti di profumeria, cura della persona (+0,1%); molto marcata, a meno 3,3%, la flessione di Prodotti farmaceutici e di Cartoleria, libri giornali e riviste; già anche le Dotazioni per informatica e telecomunicazioni, l’Abbigliamento e le Calzature. Continua la crisi dei piccoli negozi: rispetto ad agosto 2016, le vendite al dettaglio registrano un aumento dell’1,4% nella grande distribuzione e una diminuzione del 2,4% nelle imprese operanti su piccole superfici.

“Di male in peggio”, commenta l’Unione Nazionale Consumatori di fronte a questi dati. “L’Italia, invece di imboccare la strada per uscire dalla crisi, torna indietro. Considerando i dati in volume, poi, le vendite scendono dello 0,4% sul mese e dell’1% sull’anno. Stabili solo le vendite alimentari nei dodici mesi. Insomma si arretra su tutti i fronti – dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Rispetto a 10 anni fa, inoltre, c’è da colmare una voragine. Se si confrontano i dati di oggi con quelli dell’agosto 2007, le vendite in valore sono diminuite del 7,4% e per i piccoli negozi il crollo è addirittura del 16%, caduta che raggiunge il -17,6% per le vendite non alimentari“.

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