Vendite piramidali, Antitrust sanziona tre società per 500 mila euro

La diciassettesima notizia più letta del 2014 rguarda una sanzione Antitrust per vendite piramidali.

Ai consumatori veniva proposto l’acquisto di prodotti – in questo caso, di bevande – attraverso meccanismi che in realtà avevano come unico obiettivo quello di reclutare altri venditori, ai quali veniva chiesto un contributo iniziale o la sottoscrizione di un programma di acquisti personali. L’Antitrust accende i riflettori sulle vendite piramidali e multa tre società per 500 mila euro per pratiche commerciali scorrette.

Le sanzioni riguardano Vemma Italia (sanzionata per 100mila euro), Asea Italy (150mila) e Organo Golden Europe (250mila) per pratiche commerciali scorrette che hanno interessato  decine di migliaia di consumatori nel settore delle vendite multilivello illecite di bevande. Secondo l’Antitrust, che ha lavorato insieme al Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, ai consumatori viene proposto l’acquisto di prodotti attraverso meccanismi finalizzati in realtà al reclutamento di altri venditori ai quali viene richiesto un contributo iniziale o la sottoscrizione di un programma di acquisti personali. Il sistema prevede in sostanza il coinvolgimento e la partecipazione di consumatori in uno schema di acquisto e vendita dei prodotti: chi aderisce è incentivato, al momento dell’ingresso nel sistema, a coinvolgere un numero sempre crescente di altri consumatori/venditori. Si tratta di un meccanismo distributivo considerato scorretto dal Codice del consumo per il quale il consumatore non può fornire un contributo in cambio della possibilità di ricevere un corrispettivo derivante principalmente dall’entrata di altri consumatori nel sistema anziché dalla vendita o dal consumo dei prodotti”. La posizione di Asea Italy e di Organo Golden Europe risulta inoltre aggravata dalla circostanza che le due società hanno attribuito ai loro prodotti capacità curative che non risultano adeguatamente dimostrate e certificate.

Le pratiche attuate riguardano dunque un sistema di promozione di tipo piramidale nel quale il consumatore pagava “un contributo ‘d’ingresso’ (anche nella forma di autoconsumo) in cambio della possibilità di ricevere un corrispettivo derivante principalmente dall’entrata di altri consumatori nel sistema anziché dalla vendita dei prodotti teoricamente commercializzati: infatti, il fatturato di ciascun professionista derivava principalmente dai meccanismi di ingresso o di autoconsumo e non dalla vendita dei prodotti”. Nell’azione delle tre società viene inoltre riscontrata un’informazione mancata e ingannevole sulle possibilità di guadagno, che appaiono irrealistiche e ingannano i consumatori, tanto che in maggioranza questi ultimi non hanno ricevuto corrispettivi o li hanno ricevuto di importi del tutto trascurabili.

Ad Asea Italy e ad Organo Golden Europe l’Antitrust ha inoltre contestato la diffusione di affermazioni ingannevoli sulle capacità curative dei prodotti, non dimostrate attraverso idonea certificazione. Spiega l’Autorità: “La società Asea sostiene che la composizione della miscela commercializzata sarebbe perfettamente equilibrata e in grado di rinforzare il sistema immunitario, favorire il processo di guarigione e limitare l’effetto dannoso dei radicali liberi. Organo Golden Europe invece sostiene che la bevanda a base di fungo ganoderma avrebbe proprietà tali da renderla efficace nella profilassi di malattie nervose, vascolari e tumorali, senza effetti collaterali”. Tutte pratiche scorrette e sanzionate dall’Antitrust.

Un commento a “Vendite piramidali, Antitrust sanziona tre società per 500 mila euro”

  1. Antitrust AGCM News scrive:

    L’azienda Organo Gold Europe prende atto della sanzione ricevuta da parte dell’AGCM italiana e comunica ai propri Distributori le azioni di adeguamento, in modo tale da dare continuità alla distribuzione in uno dei Paesi di maggior fatturato e successo mondiale.

    “Il nuovo piano compensi sarà disponibile da subito nel Back Office di ogni Incaricato” aggiungendo poi che “…il nuovo piano compensi vuole essere conforme e non soggetto ad alcun divieto da parte dell’Autorità Garante in Italia …incorporando ulteriori dispositivi di tutela, che vanno aldilà delle raccomandazioni date, al fine di garantire che i nostri Incaricati alle Vendite siano in grado di continuare a prosperare in Italia per le generazioni future”.

    Nel comunicato stampa aziendale, si legge inoltre che, in aggiunta ai cambiamenti nel piano compensi, Organo Gold “intende applicare in maniera ancora più rigorosa le proprie politiche e procedure per quanto riguarda i siti web creati dei propri Incaricati e quelle relative ad eventuali claim salutistici in relazione ai prodotti Organo Gold” non conformi al volere dell’AGCM.

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