A Bruxelles arriva lo street food sostenibile

Ingredienti di stagione, autentiche ricette italiane e biciclette per portare sfizi e delizie tra le vie di Bruxelles. E’ il nuovo concetto di street food che si sta affermando nella capitale belga: Cibacco. Il nome nasce dalla fusione creativa di Cibo e Bacco, dio romano del vino e della vendemmia.

Cibacco è anche il risultato della fusione tra il buon cibo e la sostenibilità ambientale. A portare le prelibatezze italiane per le strade di Bruxelles sono infatti delle biciclette simpaticamente attrezzate per portare il cibo in diversi punti della città. Ogni giorno sul sito www.cibacco.com si può consultare il menù del giorno, visitare la mappa sulla posizione delle bici e, per ordini di una certa portata, si può ordinare il cibo facendoselo portare. Nel menù troviamo insalate rigorosamente di stagione, primi piatti tipici della tradizione del Belpaese e dolci classici come la crostata e il tiramisù. Il tutto firmato Gaultier Bacci, un giovane chef napoletano, diplomato al Gambero Rosso.

CIBACCO_VIS0917“Purtroppo a Bruxelles, nonostante i numerosi ristoranti italiani, l’offerta di cibo italiano semplice, genuino e non costoso è limitata, soprattutto durante la pausa pranzo nei giorni lavorativi e se si è di fretta e se non si vuole spendere tanto” spiega Luigi Petito che insieme al fratello Giuseppe ha investito nel progetto per offrire un’alternativa ad un vasta clientela italiana ma non solo. Cibacco propone piatti fatti con gli ingredienti semplici della cucina italiana, quella delle mamme e delle nonne, quella che è buona e costa poco.

Il cibo da strada in bici è un green job che sta iniziando a fare tendenza. La scelta di Cibacco di usare le bici non è casuale. L’impatto economico generato dall’uso delle biciclette sul tessuto socio economico è significativo ed è ormai documentato in molti studi. Andare in bici non solo fa bene alla salute, al traffico, e all’ambiente. Andare in bici fa bene anche all’economia e alla creazione di posti di lavoro.  “In un recente studio della Europea Cyclist Federation – continua Petito –  si stima infatti che, nell’Unione Europea,  il beneficio economico di andare in bici sia di 205 miliardi di euro all’anno ed abbia un grande potenziale di crescita.”

“Abbiamo dunque deciso di usare le bici perchè non impattano negativamente sullo spazio urbano – conclude Petito – e perchè sono una scelta strategica su cui bisogna investire. Se poi a delle bici e a tutto il complesso di valori che essa rappresentano  si aggiunge anche il fascino del buon cibo italiano, si crea un mix vincente”.

Per saperne di più

www.cibacco.com Facebook page (CIBACCO) and Twitter account (@cibaccoBRU)

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