Accordo USA-UE, Slow Food: può avere conseguenze su cibo e ambiente

In gioco ci sono le regole sulla sicurezza alimentare, quelle che riguardano i prodotti geneticamente modificati, le normative sull’utilizzo di sostanze chimiche tossiche e di combustibili inquinanti. Sono le preoccupanti premesse del quarto round del Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) al via a Bruxelles da oggi al 14 marzo. Per informare e denunciare i rischi contenuti nel TTIP, dovuti a un possibile abbassamento degli standard al minimo comun denominatore, l’organizzazione Friends of the Earth ha organizzato l’evento pubblico dal titolo Capiamo il trattato: quali saranno le conseguenze dell’accordo UE-USA su cibo e ambiente? (Untangling the trade talks: What are the likely consequences of an EU-US trade deal for our food and environment?) che si terrà giovedì 13 marzo dalle 13.30 alle 18, presso il Press Club Brussels. Tra gli interventi saranno presenti rappresentanti di US Family Farm Coalition, di European Consumer Organisation e della Commissione europea, oltre che di Slow Food.

Per il momento le negoziazioni avvengono a porte chiuse. Per l’Europa, è la Commissione europea che ha il compito di negoziare e rappresentare gli Stati membri. Il Parlamento europeo e la società civile non sono coinvolti. Il mandato di negoziato e altri documenti non sono a disposizione per un esame pubblico. Per gli USA, solamente un ristretto gruppo di consulenti commerciali ha accesso ai documenti del negoziato. È quindi fondamentale mettere al centro della discussione gli interessi della società nel suo insieme e la sostenibilità del sistema alimentare. Slow Food, presente in entrambe le sponde dell’Atlantico, chiede più trasparenza e il coinvolgimento della società civile.

Per vedere il programma dell’evento: http://www.foeeurope.org/sites/default/files/untangling-the-trade-talks_invite.pdf
Per partecipare all’evento è necessario registrarsi qui: http://www.amiando.com/UntanglingTradeTalks.html

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