Aflatossine nel latte, Codici: a rischio tutto il Nord Italia

Le autorità locali stanno effettuando tutti i controlli? A distanza di oltre tre mesi, lo scandalo che ha travolto il consorzio friulano Cospalat, con la diffusione in commercio di latte contaminato da aflatossine, continua a creare preoccupazione. Denuncia il Codici: tutto il Nord Italia è a rischio. L’associazione ha effettuato un approfondimento attraverso Spazioconsumatori.tv e ha intervistato Andrea Zanoni, eurodeputato (Alde), che ha rivolto un’interrogazione alla Commissione Europea in cui ha chiesto se esiste un monitoraggio del fenomeno della commercializzazione dei prodotti che contengono tale tossina.

Qui la questione si fa particolarmente interessante: “La Commissione è molto attenta ai danni causati dai cambiamenti climatici – dichiara Andrea Zanoni – Il fenomeno dell’aflatossina si è verificato soprattutto perché si è verificata una stagione molto arida che ha portato alla produzione di ingenti quantità di mais con la presenza della granella di questa tossina. Questo sicuramente è un campanello di allarme anche per la questione climatica. Tutto ciò ha ripercussioni molto importanti su tutta la catena alimentare e sui prodotti caseari”.

Il fenomeno dell’aflatossina si è verificato in tutto il Nord Italia e noi sappiamo che regioni come il Veneto e l’Emilia Romagna producono molto più mais – continua l’eurodeputato – Quello che auspico è che vengano fatte dalle autorità delle attività di monitoraggio anche nelle altre regioni, perché questi episodi purtroppo vengono riscontrati, a volte, anche in modo fortuito in seguito a controlli fatti a spot”.

Per il Codici sono fondamentali più controlli in tutte le regioni del Nord Italia: “Solo in questo modo sarà possibile scongiurare i possibili rischi per la salute dei cittadini”.

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