Alimentazione, LAV: il mercoledì c’è chi sceglie vegano

Sabato 1 e domenica 2 dicembre hanno visto la Lega antivivisezione scendere nelle principali piazze italiane per lanciare una nuova campagna: il “Mercoledì Veg”. In due giornate fredde e piovose, ci racconta fiera una volontaria dell’Associazione, la LAV ha raccolto a Perugia oltre 500 firme: oltre 500 famiglie interessate e disposte a trasformare la propria dieta in vegana anche solo un giorno a settimana.

La LAV ha riunito dati molto interessanti sul consumo della carne in Italia e ha calcolato che se tutti gli italiani compiessero una scelta come quella che sponsorizza, si risparmierebbe l’equivalente di emissioni di CO2 prodotte da 1 miliardo e 600 milioni di kilometri percorsi con un suv.

A questo notevole risparmio per l’aria che tutti noi respiriamo, la Lega antivivisezione nella piccola guida pratica che in questi giorni ha rilasciato a coloro i quali ponevano una firma per dimostrare il proprio impegno sul tema, ricevendo in dono l’esclusivo ricettario curato dallo chef Simone Salvini, non ha lesinato su altri dati allarmanti che crollerebbero drasticamente se le famiglie si avvicinassero ad una scelta del genere: dati come quelli sul risparmio di acqua (“sostituendo 1 kg di carne di manzo con proteine vegetali in una settimana si risparmiano almeno 15.500 litri di acqua”) o sulla difesa delle foreste ( “ogni hamburger comporta la distruzione di 5 mq di foreste”), o come quelli legati al risparmio di vite animali: “in Italia, per il consumo alimentare, vengono uccisi ogni anno circa 700 milioni di animali terrestri e miliardi di animali acquatici. In Europa si calcolano circa 4 miliardi di polli, 360 milioni tra maiali,  bovini e ovo-caprini uccisi, e oltre 330 milioni di pulcini triturati perchè maschi e non in grado di produrre uova”.

Se si scegliesse di mangiare veg anche per un solo giorno a settimana gli italiani “salverebbero la vita a 5000 polli o 5400 conigli o 52.000 platesse”.

Ma non solo: anche le scelte individuali diventano di fondamentale importanza: “se una sola persona adottasse il mercoledì veg per un anno, risparmierebbe l’equivalente del consumo di una lampadina accesa ininterrottamente per 277 giorni”.

Quest’iniziativa non parte da sola, ma prosegue in chiave mediterranea e vegan i progetti “senza carne” avviati con successo in tutta Europa e America nel corso degli ultimi anni: “progetti simili sono infatti attivi in Belgio, Brasile, Gran Bretagna, Canada, Finlandia e Australia”. Le scuole di Manhattan e di Baltimora propongono questa scelta all’interno delle proprie mense, così come avviene in 30 università degli Stati Uniti.

La Lega Antivivisezione, ci conferma la volontaria di turno, proporrà l’introduzione di menu vegani almeno un giorno a settimana nelle mense scolastiche e universitarie italiane, nonché in quelle private e pubbliche delle diverse amministrazioni.

Cos’è quindi il “MercoledìVeg”? La LAV lo spiega così: “è il giorno della settimana in cui pensiamo al Pianeta, alla nostra salute e agli animali. Lo facciamo partendo dalla tavola, perchè le nostre scelte a tavola hanno un peso sul futuro e anche su presente.”

 

di Valentina Meli

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