Aspartame: l’Efsa chiede nuovi dati per valutazione sicurezza

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha emanato un ulteriore invito a presentare dati per valutare la sicurezza dell’aspartame. L’Autorità deve infatti effettuare una nuova valutazione del rischio legato all’aspartame. Lo scorso anno, a maggio, è stata incaricata dalla Commissione europea di portare avanti una nuova, completa valutazione della sicurezza dell’aspartame, da consegnare nel 2012. Ma i lavori non si chiuderanno prima di settembre.

A maggio, spiega l’Autorità, la Commissione europea ha chiesto di anticipare al 2012 la nuova valutazione completa della sicurezza dell’aspartame (E 951), la cui conclusione era stata inizialmente programmata per il 2020. Il riesame del dolcificante rientra nel programma di nuova valutazione sistematica di tutti gli additivi alimentari autorizzati nell’UE precedentemente al 20 gennaio 2009, come anticipato dal regolamento (UE) n. 257/2010.

L’EFSA ha accettato il mandato, ha emanato un invito pubblico a presentare dati scientifici e avviato una revisione completa della letteratura sull’argomento, che hanno consentito al gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e le fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (ANS) dell’EFSA di avviare la valutazione del rischio all’inizio del 2012. Ma i dati arrivati sono ancora pochi, dichiara l’Autorità.

Questa spiega infatti che “il gruppo di esperti scientifici ha ritenuto che vi fossero dati troppo esigui sull’acido acetico 5-benzil-3,6-dioxo-2-piperazina (DKP) e altri potenziali prodotti di degradazione dell’aspartame, che si possono formare in alimenti e bevande in determinate condizioni di conservazione”. L’Efsa ha dunque emanato un ulteriore invito a presentare dati sul DKP e altri prodotti di degradazione dell’aspartame. La necessità di considerare dati aggiuntivi comporta dunque che gli esperti non concluderanno i lavori entro la fine di settembre 2012, come previsto.

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