Biologico, Sinab: il bio italiano torna a crescere

Dopo un periodo di stasi, il biologico italiano riprende a crescere: rispetto al 2011 c’è stato un aumento del 3% del numero di operatori che hanno raggiunto quasi quota 50mila nel 2012. Tra questi, le imprese agricole sono complessivamente aumentate da 41.811 a 43.815 nel 2012. Sono i primi dati pubblicati dal Sistema Nazionale d’Informazione sull’agricoltura biologica (Sinab) sull’andamento del settore; altri dati saranno diffusi in occasione della fiera internazionale Sana di Bologna a settembre.

Se si guardano bene ai numeri salta all’occhio il boom di operatori registrato in Puglia (+20%) e in Lombardia (+12.7%); in Basilicata, invece, c’è stato un calo di oltre il 12%. Aumenta anche la superficie coltivata secondo il metodo biologico: +6,4% sul 2011, per un totale di 1.167.362 ettari. Tale aumento è dovuto a un incremento delle superfici coltivate a cereali (+14.4%), agrumi (15.5%), vite (8.6%) e olivo (16.2%).

Continua a persistere un elemento di debolezza costituito dal fatto che il comparto ortofrutticolo biologico non decolla, ma registra una performance negativa (- 0.9% per la frutta e -8.9% per gli ortaggi) rispetto al 2011. E’ proprio la filiera ortofrutticola che dovrebbe rispondere alla domanda in crescita dei consumatori ed è quindi opportuno che a livello di politica nazionale e regionale a supporto dell’agricoltura biologica, si tenga in evidenza tale andamento negativo e si diano, tramite i regimi di sostegno previsti dai Piani di Sviluppo Rurale, delle risposte adeguate nella nuova programmazione 2014-2020.

Interessante è stata l’iniziativa assunta dalla SDA Bocconi di Milano che il 2 luglio 2013  ha organizzato un forum BIO Lab Management su “Il futuro del biologico” per avviare un progetto di ricerca al quale partecipa anche Coldiretti, per valutare se e come l’agricoltura biologica possa costituire “un nuovo modello di sviluppo per il settore agroalimentare” e quale possa essere il modello di business che meglio interpreta le caratteristiche del biologico. L’obiettivo del progetto di ricerca è, infatti, verificare se è possibile far uscire il settore da un mercato di nicchia e quali possono essere le modalità per far crescere il mercato degli alimenti biologici che attualmente continuano a rappresentare in termini di fatturato solo il 2% circa dell’agroalimentare italiano.

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