Quarta gamma, definite nuove regole per la commercializzazione

Frutta e verdura fresca, confezionata e pronta per il consumo. Sono i prodotti di quarta gamma le cui regole di commercializzazione sono state precisate recentemente da un decreto ministeriale. “In questo settore la nostra industria è leader in Europa – ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina -. Con questo provvedimento siamo intervenuti su un comparto molto importante dando, da una parte, la garanzia della sicurezza alimentare ai consumatori, dall’altra la certezza giuridica agli operatori di questo importante segmento dell’agroalimentare italiano”.

Immuni alla crisi, forti della comodità di utilizzo, hanno però riscontrato nel 2013 una contrazione dei consumi. Secondo l’Ismea e Gfk-Eurisko nel periodo gennaio-agosto 2013 si è registrato un calo del 3,5% dei volumi acquistati rispetto allo stesso periodo del 2012 e una flessione della spesa del 7,5%, a causa della concomitante riduzione dei prezzi medi al dettaglio (-4,2%). Colpa soprattutto della contrazione delle vendite di insalate monovarietali, di insalate miste e di altri ortaggi come le carote).

Il decreto,del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con il Ministero della Salute e dello Sviluppo Economico,  dà attuazione alla legge 77 del 2011 che definisce le disposizioni concernenti la preparazione, il confezionamento e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma. In particolare, vengono fissati i requisiti degli stabilimenti di lavorazione dei prodotti e i requisiti igienico sanitari e qualitativi minimi stabilendo due cicli di lavaggio minimi come procedure di campionamento per l’individuazione di contaminazioni come nel caso dell’Escherichia Coli o della Salmonella. In ogni fase della distribuzione i prodotti dovranno essere sempre mantenuti a una temperatura inferiore a 8 °C.

Per garantire trasparenza e informazione al consumatore l’etichetta dovrà riportare, in un punto evidente in modo da essere chiaramente leggibile la dicitura “prodotto lavato e pronto per il consumo” oppure “prodotto lavato e pronto da cuocere”. Il termine “prodotto” può essere sostituito da una descrizione dello stesso come insalata o pesche. Altre informazioni obbligatorie sono le istruzioni per l’uso peri prodotti da cuocere, la dicitura “conservare in frigorifero a temperatura inferiore agli 8°C e la data di scadenza in caso di apertura”, ovvero “consumare entro 2 giorni dall’apertura della confezione e comunque non oltre la data di scadenza”.

Tra le novità da segnalare vi è l’obbligo di ‘utilizzo di imballaggi ecocompatibili. Questi dovranno consentire sia il mantenimento della freschezza e la protezione dei prodotti da contaminanti esterni che dovranno essere realizzati solo con materiali di tipologia e grammatura idonee a permettere lo smaltimento tramite raccolta differenziata e riciclo.

Il decreto è  stato trasmesso alla Corte dei Conti ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ma ci saranno 12 mesi di tempo per applicarlo in pieno.

A cura di Silvia Biasotto

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