Biologico, MIPAAF: approvato decreto controlli. Nuove norme dopo 22 anni

Dopo 22 anni il biologico avrà nuove regole per i controlli che si adeguano alle disposizioni europee e soprattutto vanno in contro alle esigenze di un comparto produttivo in continua crescita, come dimostra anche l’incremento di vendite registrato nella GdO e nei negozi specializzati (rispettivamente del 20% e del 15%).

La norma approvata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali dunque garantirà una maggiore tutela del consumatore; assicurerà una maggiore tutela del commercio e della concorrenza; semplificherà e unificherà in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica; renderà il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione.

Vogliamo rendere sempre più forte, sicuro e trasparente il settore biologico italiano”, ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina. “Siamo leader in Europa per numero di operatori e vediamo una crescita progressiva delle superfici coltivate a biologico. Con questo provvedimento c’è un salto di qualità nei controlli, per dare sempre più garanzie ai consumatori e ai produttori onesti. Mettiamo in un unico testo tutte le disposizioni in materia e soprattutto introduciamo disposizioni contro i conflitti di interesse che si sono verificati in passato. Rendiamo più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati, in modo da rafforzare la credibilità di un settore assolutamente strategico“.

Il decreto conferma che il Mipaaf è l’autorità competente per l’organizzazione dei controlli e che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati.

La norma introduce inoltre meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l’eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo. Per questo si stabilisce che gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo, gli organismi di controllo non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore, gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate.

Da ultimo, la normativa istituisce una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.

“Con questo decreto”, ha commentato il Vice Ministro Andrea Olivero, “si compie un altro passo per il rafforzamento del bio e si prosegue con l’attuazione del Piano Strategico Nazionale approvato lo scorso anno, mediante la messa a punto delle disposizioni necessarie per incrementare la tutela del consumatore, garantire la terzietà dei controlli e assicurare sanzioni adeguate per il corretto funzionamento del sistema, un altro impegno che questo Governo ha mantenuto”.

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