Buitoni: nelle paste fresche solo carne bovina italiana

Nella pasta fresca a marchio Buitoni la carne bovina utilizzata sarà tutta italiana. E’ stato infatti siglato un accordo di fornitura fra Nestlè Italia, proprietaria del marchio Buitoni, e INALCA, società del gruppo Cremonini: l’intesa prevede che la carne bovina utilizzata nelle diverse referenze di pasta ripiena fresca a marchio Buitoni sia 100% italiana. Dopo gli scandali dei mesi scorsi, relativi alla presenza di carne equina in alcuni prodotti di pasta fresca, l’azienda punta dunque sulla trasparenza.

Afferma l’azienda: “In un periodo di grande crisi economica per il Paese come quello attuale, è importante fare sistema al fine di poter contribuire a dare sostegno all’economia. Un impegno concreto, quello di Nestlé Italiana per i suoi prodotti, che nasce già dall’acquisto di materie prime da fornitori in Italia per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro, e che diventa ancora più importante grazie all’accordo con il Gruppo Cremonini, per l’utilizzo da parte di Buitoni di carne di manzo 100% italiana. Ciò significa che tutti i bovini impiegati per la produzione nelle diverse referenze di pasta ripiena fresca Buitoni, risponderanno ai requisiti di una catena di fornitura al 100% italiana, ovvero saranno capi nati, allevati e macellati in Italia”.

L’accordo è stato annunciato nel corso di un convegno che si è svolto ieri a Milano, inteso a promuovere una riflessione sulla filiera agroalimentare italiana. “L’importanza dell’accordo con Cremonini va al di là del valore economico. E’ un simbolo che rappresenta il nostro impegno per l’Italia nel restituire valore al territorio, alla filiera, all’immagine del Made in Italy – ha affermato Leo Wencel, Capo Mercato del Gruppo Nestlé in Italia – Acquistare le nostre materie prime in Italia, in un momento come questo, significa infatti agire concretamente per fare sistema e dare il nostro contributo alla creazione di valore aggiunto nel Paese e per il Paese”.

“L’accordo con Nestlé ha valore per la filiera perché significa investire per valorizzare i contenuti positivi che stanno dietro la vera italianità. Perché l’italianità dei prodotti non deve restare appannaggio di pochi, una nicchia di mercato, ma raggiungere anche la massa dei consumatori e diventare patrimonio di tutti – ha dichiarato Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato di INALCA – Gruppo Cremonini – INALCA, come industria di trasformazione, a sua volta è in grado di assicurare la massima valorizzazione possibile al lavoro degli allevatori, attraverso costanti investimenti in tecnologia ed unendo tradizione e know how ad una continua innovazione.”

Le paste fresche ripiene Buitoni sono prodotte nello stabilimento di Moretta (Cuneo) in 39 diverse referenze per un totale di 25 milioni di pezzi all’anno, pari a circa 7 mila tonnellate.

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