Carne di cavallo, giallo sui dati? Ministero: nessuna discrepanza con media UE

E’ diventato già un piccolo giallo quello sul ritardo della pubblicazione dei dati, da parte della Commissione Europea, sui controlli effettuati dai diversi Stati membri dopo lo scandalo della carne di cavallo. La pubblicazione era attesa per le 12 di oggi, ma la Commissione non ha ancora reso noto i dati. Si pensa ad un ritardo dovuto ad una forte discrepanza tra i risultati dei controlli effettuati in Italia e quelli effettuati negli altri Paesi.

La media europea della presenza di carne equina non dichiarata in etichetta si è attestata, infatti, al 5%. Questo risulta dalle anticipazioni che la Commissione UE ha inviato alla stampa. I risultati italiani hanno dato, invece, una positività di circa il 20% dei campioni controllati, cioè 4 volte superiore alla media UE. 

Ma il Ministero della Salute si affretta a precisare che non c’è nessun giallo sui dati: l’Italia ha effettuato 361 controlli a campione dove sono stati riscontrate 14 positività alla carne equina, quindi una percentuale del 3,87%. Questo era il programma originario (i controlli previsti subito dopo lo scandalo); in un secondo momento nelle stesse aziende o in aziende collegate dove sono state riscontrate le positività, il Ministero della Salute italiano ha predisposto ulteriori controlli effettuando il prelievo di altri 93 campioni. In questo ulteriore campionamento sono state rinvenute 19 positività (pari al 20,43%). “La percentuale si alza sensibilmente – spiega il Ministero in una nota – poiché si  tratta di aziende dove erano già state riscontrate  positività o erano aziende collegate in quanto fornitrici di materia prima”.

Il Ministero spiega, inoltre, che ha la decisione di effettuare ulteriori controlli nelle aziende risultate positive era stata presa per verificare la rintracciabilità del prodotto e le relative  materie prime.  “Si tratta quindi di due campionamenti non omogenei dal punto di vista statistico, i cui risultati non possono essere sommati. Il numero di campioni da prelevare assegnato all’Italia dalla Raccomandazione europea era di 200. Di seguito i nomi delle ditte rispetto alle quali sono state riscontrare positività: una ditta può avere avuto il riscontro di più di una positività”.

Di seguito l’elenco delle aziende risultate positive durante i controlli.

MARCA DENOMINAZIONE PRODOTTO
1 PRIMIA: asagne alla bolognese surgelate
2 MIGROSS: lasagne emiliane EUROCHEF
3 LA MARCHESINA: pasta fresca ripiena-piemontesino al vitello
4 D.I.A: macinato di bovino
5 CAMER: arrosto cotto, e brasato speciale
6 STEF ITALIA: ravioli piemontesi al brasato FINI e ravioli al brasato BON CHOIX
7 NUOVA TORTUOVO: tortellini di carne freschi
tortellini al prosciutto
ravioli mignon
tortellini alla carne LA SPIGA DEI BUONI SAPORI
8 DELIZIE: tortellini di carne sfoglia sottile
9 DI MEGLIO: preparato di carne bovino adulto congelato
10 LA CUCINA DI BOLOGNA: tagliatelle alla bolognese
lasagna alla bolognese
gobetti alla bolognese
maccheroncini alla bolognese
11 PASTA JULIA: cannelloni ripieni alla carne – delizie di pasta
12 BONTA’ AL FORNO: cannelloni freschi
13 CASTELLI SAS PRODOTTO DA DALI’: tortellini a la viandè
14 GELA SRL: olive all’ascolana
15 STAR: Ragù star carne classico
Ragù star fatti così bolognese
Gran ragù star con verdure
16 SOCOPA VIANDES CHERRE’: polpette PrimBeef surgelati

 

E dopo un paio d’ore di ritardo dal previsto, la Commissione Europea pubblica i dati dei 19 Paesi coinvolti nello scandalo: a contene carne di cavallo in quantità superiore all’1% è il 4,66% dei campioni di carne etichettata come bovina analizzati in tutta l’Ue. Di questi, solo nello 0,51% sono state rinvenute tracce di fenilbutazone, un antifiammatorio nocivo per la salute umana. Dati che “confermano”, ha precisato il commissario alla salute Tonio Borg, che si tratta di “una questione di frode e non di sicurezza alimentare”.

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