Carne di cavallo, Veterinari: intervenire subito su anagrafe equina

Si continua a parlare della frode europea della carne di cavallo non dichiarata in etichetta e trovata in diversi prodotti a base di carne bovina. Tra le azioni proposte dal Ministro della Salute Renato Balduzzi c’è quella dell’istituzione di un’anagrafe equina nazionale, utile a tracciare la storia sanitaria dell’animale, evitando il concreto rischio di clandestinità che sottrae gli animali ai controlli sanitari, oltre ad esporli a maltrattamenti.

Dello scandalo della carne equina si è parlato oggi durante un convegno sul benessere animale organizzato a Roma dalla Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva con l’Unione Europea dei Veterinari Igienisti. “La frode commerciale delle polpette alla carne di cavallo, venuta a galla grazie ai controlli e agli esami sofisticati fatti dai veterinari delle ASL e degli Istituti zooprofilattici sperimentali, denuncia l’urgenza di rivedere in primo luogo la gestione dell’anagrafe equina nazionale – ha dichiarato il Presidente della Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva Aldo Grasselli – Occorre riassegnare al Servizio Veterinario Nazionale la gestione dell’anagrafe e la banca dati degli equini affinché ne siano tracciati ufficialmente tutti i movimenti e ci auguriamo che il Governo intervenga con provvedimenti contingibili ed urgenti in tal senso per recuperare la fiducia dei consumatori con la credibilità delle istituzioni di garanzia”.

“Resistenze determinate da interessi marginali hanno ostacolato in Europa la realizzazione di strumenti giuridici e tecnici per dare maggiori sicurezze ai consumatori – ha aggiunto GrasselliOccorre una piena e trasparente tracciabilità delle filiere e una etichettatura chiara dei prodotti che dicano ciò che realmente occorre sapere. Il nostro Governo deve agire a livello europeo – ha concluso il Presidente – per esportare ed imporre a tutti i partner la nostra severità nei controlli veterinari al fine di non importare altri rischi stranieri che vanno a distruggere l’immagine delle nostre filiere alimentari e la credibilità del nostro sistema sanitario creando danni enormi alla nostra economia.”

Comments are closed.