Claims nutrizionali fuorvianti, Antitrust sanziona Colussi e Galbusera

“Meno XX % di grassi”, “meno XX % di grassi saturi”, “meno XX % di zuccheri”. Quante volte ci siamo imbattuti in prodotti alimentari che recano in bella mostra questi claims nutrizionali e quante volte abbiamo acquistato (e mangiato) biscotti e quant’altro credendo davvero di star facendo un ‘favore’ al nostro corpo? Innumerevoli, come tante sono state le volte che questi prodotti sono finiti sotto la lente d’ingrandimento dell’Antitrust. All’attenzione dell’Authority è finita anche la Colussi che con alcuni suoi prodotti (biscotti della Linea Meno Grassi (Meno 80% di grassi); crackers della Linea Meno Grassi (Meno 75% di grassi); merendine Minimuffin (Meno 50% di grassi);  biscotti della Linea Soia Meno Grassi (alla Soia meno 30% di grassi saturi); crackers Linea Soia Meno Grassi (alla Soia meno 50% di grassi saturi)) utilizzava i claims succitati. Ingannevoli, ha appurato l’Antitrust perché i “messaggi pubblicitari, caratterizzati da claim nutrizionali di tipo comparativo, risultano idonei a fuorviare i consumatori da scelte commerciali consapevoli e nutrizionalmente fondate, principalmente a causa della prospettazione enfatica ed isolata della riduzione percentuale di nutriente che, in quanto priva dell’indicazione del termine di raffronto, sortisce effetti confusori circa l’effettiva portata nutrizionale del prodotto”.

L’Antitrust ha contestato a Colussi anche i claim nutrizionali c.d. “assoluti” (i.e. A BASSO CONTENUTO DI GRASSI/GRASSI SATURI: questi messaggi, infatti, sono ammessi dal Reg. CE n. 1924/2006 solamente in presenza di specifici requisiti di contenuto del nutriente, che, tuttavia,  nel caso di Colussi non ricorrono. In particolare, “l’assenza – accanto alla percentuale in riduzione vantata – dello specifico termine di raffronto considerato non permette di comprendere quale sia il contenuto effettivo del nutriente presente nel prodotto e genera un effetto confusorio con i claim assoluti, inducendo in errore i consumatori sull’effettiva portata nutrizionale del medesimo prodotto”.

Tale pratica scorretta è costata, a Colussi, una sanzione amministrativa di 100 mila euro. L’Autorità, infatti, non ha accolto gli impegni che la Società aveva proposto a luglio nel 2012 in quanto – scrive l’Autorità –  il fatto che tali impegni valgano solo per il futuro, come espressamente dichiarato più volte dal professionista, non appare sufficiente a riparare il vulnus arrecato ai consumatori se non in aggiunta ad iniziative concrete, idonee a rimuovere gli effetti della condotta scorretta”. Ma non solo. L’Autorità è giunta alla sanzione anche dopo che la Colussi ha continuato a commercializzare i prodotti con gli incarti privi del termine di raffronto accanto alla percentuale in riduzione vantata per svariati mesi dopo la conclusione della moral suasion alla fine del 2011.

Per lo stesso motivo, anche Galbusera è finita nel mirino dell’Antitrust: i suoi crackers RISOSURISO con Riso soffiato e – 30% di grassi” (e non solo) hanno fatto la loro ‘fortuna’ sul claim nutrizionale di tipo comparativo “meno XX % di grassi” non accompagnato dall’ indicazione del termine di raffronto in fatto utilizzato. Anche in questo caso Galbusera ha reiterato il comportamento dopo la conclusione della moral suasion portando l’Autorità all’irrogazione di una sanzione amministrativa pari a 60 mila euro.

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