Coca-Cola, UNC e ilfattoalimentare.it contro spot “Ceniamo insieme”

Se la tassa sulle bibite gassate e zuccherate, paventata dal Ministro della Salute Renato Balduzzi, non sembrava la soluzione per limitarne il consumo, certo è che servirebbe un controllo maggiore sugli spot che le pubblicizzano. Anche perché ormai tutti sanno che tra il consumo di bevande gassate e il sovrappeso c’è uno stretto legame. Al centro della polemica è finito il nuovo spot della Coca-Cola che utilizza lo slogan “Ceniamo insieme”.

Lo spot è ambientato in una piazza di Napoli, dove un gruppo di persone canta e balla intorno a una tavola imbandita insieme ad un testimonial famoso: Simone Rugiati, chef e conduttore del programma di successo “Cuochi e fiamme” in onda su La7. Il problema, denunciato da ilfattoalimentare.it e dall’Unione Nazionale Consumatori è che lo spot pubblicizza un modello alimentare scorretto avvallato da uno chef di grido che, oltretutto, non inviterebbe mai i clienti dei suoi ristoranti a bere Coca-Cola.

Ilfattoalimentare  e l’UNC hanno inviato una richiesta di censura all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria e all’Antitrust auspicando un rapido intervento: lo spot della Coca-Cola, oltre ad essere di cattivo gusto anche dal punto di vista gastronomico perché si cerca di diffondere in Italia una pessima abitudine americana, è anche recidivo. Già l’anno scorso Coca-Cola con lo spot “La formula della felicità” invitava le mamme a fare pasteggiare i bambini con la bibita a base di caramello. Allora il Giurì censurò il messaggio e l’azienda si disse prontamente impegnata a non ripetere l’errore. Nei mesi successivi la società venne censurata una seconda volta su richiesta dell’UNC per una pubblicità mascherata apparsa sulla rivista Donna Moderna (un finto articolo con le foto di Lorella Cuccarini in cucina alle prese piatti imbanditi e bottiglie di Coca-Cola).

“Il nuovo spot della Coca Cola sul consumo della bevanda a cena è da censurare – dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) – Siamo di fronte all’ennesimo messaggio che propone bibite zuccherate a tavola, una pessima abitudine americana che Coca Cola cerca in tutti i modi di trapiantare anche in Italia. Inoltre – conclude Dona – in nessuna delle immagini dello spot sono presenti altre bevande se non la Coca Cola e nessuna avvertenza viene data circa la moderazione del consumo. L’auspicio è che le Autorità di competenza intervengano rapidamente per censurare il nuovo spot”.

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