Coldiretti Puglia: prezzi ancora troppo bassi per il latte alla stalla

Durante l’assemblea elettiva a Bari, Coldiretti Puglia ha consegnato un dossier sulla «vertenza comparto lattiero-caseario» all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Dario Stefano, con l’obiettivo di definire un prezzo minimo per il latte che garantisca la copertura dei costi di produzione. 

I nuovi quadri dirigenti della Coldiretti Puglia hanno denunciato “la totale indisponibilità dei trasformatori a rivedere il prezzo del latte alla stalla”, dichiarando per questo lo stato di mobilitazione del mondo agricolo.

“Dalla stalla agli scaffali dei supermercati, il prezzo del latte fresco e dei prodotti lattiero-caseari aumenta di ben quattro volte, mentre il prezzo del latte alla produzione è fermo a 20 anni fa, con una quotazione attuale tra i 35-38 euro al quintale. Tenendo conto che mangimi (+9,1%) e costo energetico (+8%) hanno notevolmente appesantito il bilancio delle aziende zootecniche regionali, si può calcolare un costo medio di produzione del latte tra i 41 e 43 euro al quintale alla stalla. In questi ultimissimi mesi si è assistito al fallimento di una intesa promossa dall’Assessorato, al fine di disciplinare il prezzo e le modalità di commercializzazione del latte bovino conferito dai produttori agli acquirenti”, ha dichiarato Gianni Cantele, presidente della Coldiretti Puglia.

Nel dossier presentato, Coldiretti Puglia ha reclamato verifiche puntuali degli impegni di filiera intrapresi dai PIF finanziati con il P.S.R. 2006-2013 e degli aspetti amministrativo-fiscali della gestione aziendale dei  primi acquirenti e la definizione di un prezzo minimo del latte prodotto in Puglia. E’ necessario che il latte abbia le caratteristiche qualitative presenti nelle scheda di prodotto del “latte alimentare 100% Puglia” del “Marchio Prodotti di Qualità Puglia. E’ inoltre necessario, per tutelare il cittadino-consumatore, creare e coordinare organi di controllo che fungano da rinforzo all’attività di lotta alle frodi.

Circa 3,5 milioni di quintali di latte sono prodotti in Puglia da 2.700 allevamenti mentre 1,5 milioni di quintali sono destinati all’importazione per la produzione di prodotti semi-lavorati che vengono poi spacciati per “Prodotti di Puglia” .

“Oltre all’inganno a danno dei consumatori si tratta di concorrenza sleale nei confronti di produttori e trasformatori che utilizzano esclusivamente latte crudo. Infatti, per produrre un chilogrammo di mozzarella si sostengono costi per il solo latte di almeno 3,5 euro/kg, per cui il prezzo al pubblico di un kg di mozzarella vaccina di qualità non dovrebbe essere inferiore ai 7,5/8 euro/kg. Alcuni soggetti della filiera, già da alcuni mesi, stanno ‘svendendo’ e deprezzando la vera mozzarella pugliese, offrendola a prezzi stracciati sugli scaffali della distribuzione organizzata, finanche a 3 euro al chilogrammo. La dimensione del fenomeno, in costante crescita, minaccia gli allevatori, i caseifici e i consumatori”, ha aggiunto il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio.

 

a cura di Alessia Demarco

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