Commissario Ue alla salute Borg parla del caso carne equina in Europa (VIDEO)

Il Commissario Ue competente per la Salute e i Consumatori, il maltese Tonio Borg, ha parlato in commissione Ambiente, Salute pubblica e Sicurezza alimentare al Parlamento europeo sull’emergenza della carne equina. Al via i controlli europei. Si valuta anche una totale etichettatura per i prodotti trattati contenenti carne. Far rispettare le normative europee resta competenza degli Stati membri. Niente crisi alimentare.

 

Impossibile evitare tutte le frodi. In Europa abbiamo il miglior sistema di mercato alimentare del mondo ma questo non è esente da incidenti e frodi. Non c’è un problema di salute o qualità alimentare, ma di frode visto che il contenuto di un alimento deve essere chiaramente indicato in etichetta. 9:52 Il cavallo costa meno del manzo e quindi è stato usato per fare profitti ai danni dei consumatori.

Sorvegliare spetta agli Stati membri. Lo Stato membro deve garantire la conformità con la normativa europea. Grazie al sistema di allarme veloce abbiamo individuato subito il problema e comunicato il pericolo agli Stati membri. A breve la Commissione comunicherà tutti i risultati dei propri controlli decisi dopo il Consiglio Ue tra i Ministri dell’Agricoltura.

L’Ue non ha i mezzi per controllare tutta Europa. 9:53 La Commissione europea non ha le risorse finanziarie e umane per controllare direttamente l’applicazione della normativa comunitaria. Se uno Stato ignora deliberatamente la legislazione Ue allora la Commissione può adire la Corte di Giustizia Ue ma l’attuazione è appannaggio degli Stati membri, a meno che non si decida di istituire un’agenzia apposita che si occupi dell’attuazione di tutte le direttive Ue, ma non è possibile. Quello che possiamo fare è monitorare di più i piani degli Stati membri, cosa che già facciamo tramite controlli casuali in ogni singola fase della filiera produttiva

Sanzioni pari al beneficio degli illeciti. La Commissione europea ha un ruolo di coordinatore prima, durante e dopo le crisi. Bisogna proseguire con controlli e sanzioni dissuasive, già previste dalla direttiva europea dove parliamo di sanzioni dissuasive e preventive ma spetta agli stati membri verificare questo. La sanzione deve essere almeno pari al beneficio che una frode avrebbe comportato, proprio per fungere da deterrente. 10:25 Ancora meglio sarebbe obbligare i vari sistemi giuridici a recuperare economicamente la stessa cifra dei benefici degli illeciti.

Al via i controlli europei. Due serie di controlli in tutti gli Stati membri: una verifica di DNA su carne bovine per vedere se i principi di etichettatura sono stati rispettati e migliaia di ispezioni in base alla produzione e alla popolazione (tutti gli Stati producono carne equina tranne l’Estonia); e poi la verifica della presenza del farmaco utilizzato per i cavalli da corsa “fenilbutazone”. Il 70 per cento della carne equina è prodotta in Europa, il resto in Brasile, Argentina, Canada e Messico. Abbiamo previsto controlli per un mese con possibili altri due mesi di estensione. I risultati saranno pubblicati entro il 15 aprile. Inutile occultare i risultati agli occhi dell’opinione pubblica. Massima trasparenza. Controlli finanziati al 75 per cento dalla Commissione europea.

Etichettatura obbligatoria possibile ma non risolverà tutti i guai. Oggi vale per il manzo, sarà estesa a breve alla carne caprina, ovina e suina fresca. Aspettiamo la valutazione di impatto con relativo rapporto. 9:29 Personalmente ovviamente sono aperto a questa novità. Ma attenzione: questo non avrebbe evitato la frode perché non si tratta di un problema di origine ma di composizione dell’alimento. Da una prima indagine si parla di un 1% di frodi che colpiscono le etichettatura, una cifra da risolvere ma comunque minoritaria. 9:59 Non sarà facile per i tempi e costi ma non vuol dire che non ci arriveremo. Alcuni Stati membri sono favorevoli a questa legislazione. 10:00 Ma non sottovalutiamo i rischi di protezionismo. 10:28

Esiste un registro dei cavalli europei. 9:57 Si tratta di un passaporto per i cavalli, obbligatorio per gli Stati membri, che ci consente di sapere se medicinali particolari sono stati somministrati ai cavalli. La somministrazione di alcuni medicinali esclude la macellazione stessa di un cavallo”.

 

@AlessioPisano

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