Dal panettone al pesce, i consigli di MDC per un Natale di qualità

Quali devono essere le caratteristiche dei prodotti tipici delle feste? A ricordarlo è il Movimento Difesa del Cittadino, che insieme al Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari attraverso i Nuclei Antifrodi (NAC) ha messo a punto il  decalogo “Natale sicuro, di qualità e senza spreco” con importanti regole per garantire la sicurezza alimentare e per non sprecare cibo.

Il Natale è anche ricco di prodotti tipici e l’associazione ne ricorda le caratteristiche salienti. Per il Panettone e il Pandoro, una norma ne stabilisce ingredienti e ricetta: per scegliere questi dolci rappresentativi del Natale con qualità bisogna controllare la lista degli ingredienti verificando che vengano impiegate uova di gallina di categoria “A” (ovvero uova fresche) o tuorlo d’uovo e non ovoprodotti e che sia presente il burro e non grassi vegetali.

Altro dolce che non può mancare sulle tavole a festa è il Torrone. Anche in questo caso è importante leggere con attenzione la lista degli ingredienti considerando la loro elencazione in senso decrescente in base al peso: la frutta secca dovrebbe essere sempre al primo posto. Essenziale l’assenza di additivi e aromi, il gusto deve derivare dalla qualità delle materie prime.

La tradizione vuole che il cenone del 24 dicembre sia rigorosamente a base di pesce. E’ importante fare attenzione all’acquisto di prodotti ittici perché proprio quando la domanda aumenta, cresce anche la possibilità di incappare in possibili frodi. E’ essenziale, quindi, che il consumatore si rivolga solo ai venditori di fiducia e che rispettano le normative di sicurezza alimentare. Importante è anche imparare a distinguere il pesce fresco da quello non fresco. Come? L’odore deve essere gradevole, il corpo rigido e arcuato, l’occhio in fuori con cornea trasparente e pupilla nera e le branchie rosee o rosso sangue prive di muco. Infine, attenzione all’etichetta del pesce fresco. Denominazione commerciale della specie, metodo di produzione (pescato o allevato) e zona di cattura (per il pescato e il Paese di provenienza per l’allevato) sono le indicazioni obbligatorie .

Tra i prodotti ittici conservati si segnalano il salmone affumicato e il caviale. In questo caso, per il salmone, è necessario verificare che l’affumicatura sia naturale e non mediante l’aggiunta dell’”aroma fumo”. Per il caviale invece bisogna guardare alla presenza di coloranti. Spesso si tratta di uova non di caviale, ma di uova colorate appositamente per confondere il consumatore che, senza leggere attentamente la lista degli ingredienti, compra un prodotto per un altro.

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