Infezioni, EFSA: in calo Salmonella, aumenta Listeria

Nel 2012 i focolai infettivi di origine alimentare sono in diminuzione rispetto all’anno precedente. La malattia più segnalata è la campylobatteriosi, dovuta al batterio Campylobacter, presente soprattutto nella carne di pollo. Settimo anno consecutivo di calo per i casi di Salmonella, mentre c’è un graduale aumento dei casi di Listeria, il cui batterio è stato rilevato soprattutto in pesce e prodotti a base di carne pronti al consumo. Sono i principali risultati della Relazione annuale sulle zoonosi e sui focolai infettivi di origine alimentare nell’Unione europea per il 2012.

La Relazione fornisce una panoramica dei microrganismi che causano la maggior parte delle malattie di origine alimentare in Europa, degli alimenti e degli animali in cui sono presenti, ed è effettuata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Fornisce inoltre informazioni sui focolai infettivi di origine alimentare, che risultano in calo rispetto al 2011: la Salmonella si conferma la causa più frequentemente segnalata di focolai infettivi di origine alimentare nota, sebbene il focolaio infettivo di più vasta portata nel 2012 sia stato causato da norovirus collegato a fragole surgelate. Ma cosa sono le zoonosi? Si tratta di infezioni o malattie che possono essere trasmesse, direttamente o indirettamente, fra gli animali e l’uomo, per esempio attraverso il consumo di alimenti contaminati o il contatto con animali infetti. In particolare, le zoonosi di origine alimentare sono provocate dal consumo di alimenti o di acqua potabile contaminati da microrganismi patogeni tra cui batteri e relative tossine, virus e parassiti.

I risultati principali della Relazione evidenziano che la campylobatteriosi si conferma la malattia più segnalata, responsabile di 214. 000 casi di infezione. Tra i sintomi tipici ci sono diarrea, febbre e cefalea. Il batterio responsabile della malattia, Campylobacter, si trova principalmente nella carne di pollo. “È incoraggiante osservare una diminuzione dei casi di campylobatteriosi nel 2012. Servono però ulteriori indagini e un maggior monitoraggio per verificare se si tratti dell’inizio di una tendenza”, dichiara Marta Hugas, responsabile facente funzione del  dipartimento Valutazione del rischio e assistenza scientifica dell’EFSA.

La salmonellosi ha invece registrato un continuo calo nel corso degli anni, con 91.034 casi segnalati nel 2012: un risultato legato soprattutto al successo dei programmi di controllo della Salmonella attuati sul pollame dagli Stati e dall’Unione europea. La Salmonella infatti, che in genere causa febbre, crampi addominali e vomito, è stata riscontrata con maggiore frequenza nella carne di pollame. Johan Giesecke, direttore scientifico dell’ECDC, spiega che “il calo di tendenza della salmonellosi è molto incoraggiante. Ciononostante, le evidenze di cui disponiamo mostrano che qualsiasi sierotipo di Salmonella può provocare malattie nell’uomo e ciò richiede continua sorveglianza e vigilanza”.

Meno diffusa, ma in netto aumento, la listeriosi, responsabile di 1.642 casi segnalati, il 10,5 % in più rispetto al 2011, con un graduale incremento nel corso degli ultimi cinque anni. Nelle persone infette i sintomi variano, da lievi sintomi simil-influenzali a infezioni più gravi, quali meningite, setticemia e altre complicanze potenzialmente letali. Spiega l’Efsa: “Il monitoraggio dell’UE è incentrato solo sui casi di infezioni gravi e rappresenta, pertanto, solo una piccola percentuale di tutte le infezioni da Listeria nell’uomo. L’incidenza di listeriosi è particolarmente elevata nelle persone anziane, oltre i 74 anni di età. Altri gruppi a rischio comprendono le donne in gravidanza e le persone con sistema immunitario indebolito”. Il batterio che causa l’infezione, Listeria monocytogenes, è stato trovato per lo più in pesce e prodotti a base di carne pronti al consumo, come pesce affumicato o prosciutto a fette.

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