Etichetta a semaforo, le Associazioni contrarie scrivono alle Istituzioni

Continua la battaglia delle associazioni dei consumatori italiane contro il sistema di etichettatura “a semaforo” (traffic light labelling) promosso dal Governo britannico: 8 associazioni tra cui Adiconsum hanno inviato una lettera indirizzata ai vertici delle Istituzioni europee ed italiane per ribadire il proprio no.“La maggioranza delle associazioni non condivide la posizione del BEUC ma ritiene che il sistema britannico dei semafori rischia di dare luogo, quale risultato paradossale, ad una demonizzazione di buona parte dei prodotti della tradizione italiana” spiega Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum.

“Una discriminazione inaccettabile – prosegue Giordano –  nei confronti degli alimenti basilari della nostra dieta mediterranea: prodotti come l’olio extravergine d’oliva, il parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma, potenzialmente dannosi solo se assunti in quantità eccessive, finirebbero con l’essere bollati come off limits, con conseguenze negative anche per l’esportazione enogastronomica del Paese e, più in generale, per la libera circolazione delle merci destinate al mercato inglese”.

“Come Adiconsum, insieme alle altre AACC – conclude Giordano –, auspichiamo che il sistema britannico, a seguito della già attivata procedura d’infrazione, venga sanzionato. L’obesità non si combatte con i semafori, ma con campagne informative sull’alimentazione sana e corretta, e mettendo il consumatore in condizione di scegliere l’alimento meno nocivo per la sua salute grazie ad etichette più trasparenti e complete”.

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