Etichettatura carni, nuove norme dall’UE

L’Ue si è dotata di un Regolamento della Commissione, approvato  a maggioranza qualificata al Comitato Permanente per la Catena Alimentare odierno, che stabilisce che gli operatori del settore alimentare dovranno indicare sulle etichette delle carni fresche, refrigerate o congelate di suino, ovino, caprino e pollame destinate ad essere commercializzate il Paese di origine o il luogo di provenienza in cui gli animali sono stati allevati e macellati. 

Sarà, dunque, obbligatorio introdurre in etichetta il luogo dell’allevamento e della macellazione, mentre l’origine potrà apparire, su base volontaria se la carne é ottenuta da animali nati, allevati e macellati nello stesso Paese.

“È una decisione che accolgo con estrema soddisfazione. Si tratta di un risultato a lungo cercato dall’Italia che è stata sempre in prima fila nella battaglia per la trasparenza delle informazioni in etichetta” ha commentato il ministro per le Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, aggiungendo che il Governo si adopererà “per rendere questa nuova norma operativa al più presto nel nostro Paese”. Secondo il Ministro quello di oggi è un successo che però non rappresenta un punto di arrivo: “Dobbiamo continuare a mantenere alta l’attenzione, soprattutto a livello comunitario, sull’importanza della tutela dei consumatori”.

Soddisfazione anche da parte del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “accogliamo il conseguimento di tale obiettivo che testimonia l’impegno del Ministero della salute e rappresenta un traguardo importante per garantire alimenti sicuri, promuovere la corretta informazione dei consumatori, difendere il loro diritto a poter compiere scelte alimentari informate e nello stesso tempo per contrastare la diffusione delle frodi relative ai prodotti alimentari” .

Plaude anche il Movimento Difesa del Cittadino: ““Anche se l’origine di un prodotto non è necessariamente simbolo di sicurezza e qualità, il cittadino deve essere informato. Più volte, nel passato, abbiamo constatato come la mancanza di questa informazione abbia creato allarmi infondati o non abbia permesso di evitare danni alla salute dei consumatori e al sistema economico. Mi riferisco ai casi della mucca pazza, dell’influenza aviaria o dei maiali alla diossina”.

Un commento a “Etichettatura carni, nuove norme dall’UE”

  1. NINO ha detto:

    Ma questi obblighi non esistono già? Comunque anche le etichette si possono falsificare sono i CONTROLLI che mancano e poi,se il venditore (supermercato,commerciante e/o distributore non li mette che facciamo noi consumatori li denunciamo? e se sì saranno multati o qualcuno infossa subito la denuncia con le “mazzette”?