Etichettatura, Consumatori lanciano petizione su origine materie prime

Chiediamo che su tutti gli alimenti non lavorati sia reso obbligatorio indicare l’origine e che sugli alimenti lavorati sia indicata la provenienza degli elementi presenti in proporzione maggiore”: questa la petizione lanciata da Adusbef e Federconsumatori sulla piattaforma firmiamo.it per chiedere di rendere obbligatoria l’indicazione dell’origine delle materie prime sull’etichetta dei prodotti alimentari.

“Sappiamo cosa mangiamo? Sappiamo da dove arrivano i pomodori contenuti nella passata? Oppure il latte? O ancora la frutta dei succhi? No, non possiamo saperlo perché la legge europea prevede solo l’obbligo di indicare il Paese d’origine in etichetta solo per alcune categorie di alimenti, cioè quasi esclusivamente per i prodotti non lavorati (carne, pesce, uova, frutta, verdura…) più alcuni (pochissimi) prodotti lavorati come ad esempio l’olio d’oliva”, scrivono le due associazioni, ricordando che l’Italia in realtà nel 2011 aveva deciso di legiferare “autonomamente”.

“L’articolo 4 della nuova legge n.4/2011 prevedeva l’obbligo di indicare l’origine sull’etichettatura dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati: per i prodotti non trasformati il paese di produzione, per quelli trasformati il luogo dove è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione o allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata – spiegano le due associazioni – Il luogo di origine o di provenienza, l’eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia la presenza di organismi geneticamente modificati in qualunque fase della catena alimentare, la tracciabilità dei prodotti, rappresentano diritti fondamentali per offrire ai consumatori la possibilità di scelte consapevoli anche ai fini della loro salubrità. Purtroppo però questa legge non è mai stata attuata”. Da qui la petizione delle due associazioni, che si rivolgono al presidente del Consiglio Enrico Letta e al Ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo.

Un commento a “Etichettatura, Consumatori lanciano petizione su origine materie prime”

  1. costante ha detto:

    Così per ciascun alimento dovremo stampare un “bugiardino”, della lunghezza, inutile ai fini della qualità dei prodotti, che non va assolutamente confusa con il valore etico, ma con intento autarchico, dell’origine, a tutti i costi, di ciascuna materia prima impiegata, nella presunzione che solo le materie prime di origine italiana siano buone ed acquistabili, anche se non ne produciamo abbastanza e di qualità sufficiente. E’ il savoir faire delle aziende Italiane, copiate in tutto il mondo che qualifica la nostra qualità, specie in un mondo globalizzato e nell’ambito della UE.