Etichette nutrizionali, Praderi (Lega consumatori): proposta delle multinazionali

“Lega Consumatori nutre rispetto al Beuc e chi lo rappresenta in Italia. Nel dibattito culturale su temi importanti quali quelli evocati dalla lettera però Lega Consumatori è su altra posizione”. Questa la prima reazione di Pietro Praderi, presidente di Lega consumatori., in risposta al documento pubblicato ieri in esclusiva da Help Consumatori, suscitando subito le reazioni delle associazioni consumatori. “Innanzitutto la mia associazione non sposerebbe mai le posizioni di multinazionali per differenza di orientamento, loro al profitto noi al servizio diretto dei cittadini consumatori”.Inoltre, continua Praderi, “noi sosteniamo l’approccio e di consumo critico, sostenibile e solidale, di sicurezza alimentare, di stile di vita sobrio, di prodotti a KM 0, di lotta allo spreco e all’inquinamento, di distribuzione delle eccedenze alimentari. C’è una scuola italiana più gioiosa di quella offerta dai prodotti delle multinazionali e rispettosa dell’ambiente naturale, quella che ha portato alla dieta mediterranea, del piatto unico ecc. Con Gianni Cavinato siamo stati allievi della nascita di questa scuola a Milano con l’esperienza e le proposte del prof. Pecchiai che puntavano anche sulla padronanza di sè, con la considerazione del valore salutistico dello stesso digiuno”.

Poi Praderi lancia l’affondo: “La proposta delle multinazionali sui profili nutrizionali mira evidentemente a far vincere nel mercato i loro prodotti pubblicizzandoli come dotati di una facoltà farmaceutica, con ciò ignorando che il problema non è quello di sostituire il vino o il prosciutto con bevande industriali e prodotti dietetici ma quello di promuovere la cultura del consumatore informato capace di scegliere e comportarsi con il cibo da persona equilibrata che ama la buona vita. Che è poi una proposta che ha più validità scientifica di quella dei profili nutrizionali di parte come quelli proposti”.

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