Expo, Mipaaf presenta azioni contro spreco alimentare

Rendere più semplice la donazione di cibo. Approvare la legge “SprecoZero” entro quest’anno. Attivare progetti di filiera per intervenire sullo spreco nella produzione agricola. E aumentare gli aiuti agli indigenti. Con l’intento di arrivare a salvare dallo spreco un milione di alimenti entro il 2016. Sono le azioni che il Governo intende attuare per la riduzione degli sprechi e il potenziamento degli aiuti alimentari agli indigenti, presentate nei giorni scorsi durante un Tavolo all’Expo di Milano.

La prima azione del Governo prevede di rendere più conveniente e semplice la donazione di cibo. “Per accelerare nella lotta agli sprechi – informa il Ministero delle politiche agricole – il Governo è pronto prima di tutto a rendere più conveniente la donazione degli alimenti rispetto alla loro distruzione da parte delle industrie e della GDO. Oggi se un’azienda vuole distruggere cibo non più in vendita è tenuta a fare alcuni adempimenti burocratici se il valore della merce è superiore a 10 mila euro, se vuole donare l’obbligo scatta a 5 mila euro. Il Governo vuole modificare la legge, alzando la soglia delle donazioni a 15 mila euro, semplificando la vita alle imprese che decidono di destinare le eccedenze a favore degli indigenti”.

C’è poi la necessità di approvare entro il 2015 la Legge SprecoZero presentata alla Camera dai deputati del Pd Maria Chiara Gadda e Massimo Fiorio, che inizierà il suo iter proprio questi giorni in Parlamento: “Nel testo – spiega il Mipaaf – sono previsti incentivi fiscali come lo sconto sulla tariffa dei rifiuti per chi dimostra di convertire lo spreco in donazioni e un taglio dell’Irap per le imprese che introducono sistemi innovativi a basso impatto ambientale. Con la nuova norma, poi, si interviene per potenziare il recupero degli alimenti, rafforzando la legge del “buon samaritano” che dal 2003 incentiva la riduzione dello spreco dei cibi dalla ristorazione, semplicemente equiparando al consumatore le Onlus che provvedono a recuperarli e a donarli agli indigenti. Secondo i dati del Banco alimentare con questa legge sono stati oltre 3 milioni i piatti pronti donati ai più bisognosi. Con la nuove legge si allarga la platea dei soggetti che possono recuperare i prodotti e allargando l’elenco dei beni, inserendo anche i farmaci, l’abbigliamento, i prodotti per l’igiene e per la casa e i giocattoli per i bambini”.

Altra linea di azione prevede l’attivazione di progetti di filiera per contrastare lo spreco in agricoltura, dove spesso non si recupera per la deperibilità dei prodotti: gli interventi vedranno il coinvolgimento di produttori agricoli, trasformatori ed enti caritativi.

Si vuole inoltre raddoppiare il cibo donato ai più poveri, salvando più alimenti dallo spreco. Ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina: “Entro il 2016 vogliamo raddoppiare il cibo donato agli indigenti, portando a 1 milione le tonnellate di alimenti salvati dallo spreco. Siamo pronti a semplificare le leggi per rendere la donazione di alimenti più conveniente per chi produce e distribuisce. Per raggiungere l’obiettivo dobbiamo continuare a puntare su un modello che incentivi il recupero e la costruzione di rapporti forti tra gli enti caritativi e il mondo della produzione e distribuzione alimentare. Fermare lo spreco è un dovere tassativo, tanto più quando dobbiamo sostenere oltre 6 milioni di persone che soffrono di povertà alimentare nel nostro Paese. Il Governo sta facendo la sua parte, con un programma di aiuti che nel 2015 prevede l’aumento della distribuzione cibo da 65mila a 100 mila tonnellate attraverso le strutture degli enti caritativi in tutto il territorio”.

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