Expo si veste di bianco per la Festa del latte

Oggi l’Expo si veste di bianco. È infatti la “Festa del latte”, la prima delle feste che l’esposizione di Milano ha istituito – seguiranno a giugno la festa del pane e quella della pizza – per celebrare il tema dell’alimentazione. Per l’intera giornata ci saranno degustazioni, momenti di approfondimento e musica, alla scoperta di questo alimento e delle sue proprietà nutritive. E chi indosserà abiti di colore bianco potrà accedere a iniziative speciali.

“Le Feste di Expo Milano 2015, organizzate in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, sono giornate tematiche che si identificano attraverso un tema alimentare, un tema cromatico e un tema musicale”, spiega il sito di Expo 2015. Oggi dunque le iniziative sono ispirate al latte: il Padiglione Italia presenta una riflessione sul latte materno e sul latte animale di qualità; a cura di Identità Golose, Eataly e Slow Food sono le degustazioni a base di latte, tra cocktail e formaggi eccellenti; Save the Children propone un flash mob sul tema dell’allattamento al seno; lo chef stellato Davide Oldani, insieme a una giuria, modera una sfida di assaggi tra i grandi formaggi italiani alla presenza di mille studenti mentre l’Associazione Mondiali Agronomi organizza una “degustazione guidata” dei prodotti caseari offerti dalle aziende partecipanti alla Festa.

Latte e formaggi: negli Stati Uniti il 99% dei formaggi italiani sono “tarocchi” nonostante il nome richiami esplicitamente le specialità casearie più note, dalla Mozzarella alla Ricotta, dal Provolone all’Asiago, dal Pecorino Romano al Grana Padano, fino al Gorgonzola. E’ quanto emerge dalla studio presentato dalla Coldiretti in occasione del primo “cheese test” tra falso e vero Made in Italy al padiglione Coldiretti nella Giornata del latte. “La produzione di imitazioni dei formaggi italiani – sottolinea la Coldiretti – nel 2014 ha raggiunto negli Usa il quantitativo record di quasi 2228 milioni di chili, con una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni, tanto da aver superato addirittura la stessa produzione di formaggi americani. Tra i formaggi italiani Made in Usa più gettonati ci sono la mozzarella (79 per cento), il Provolone (7 per cento) e il Parmesan (6 per cento), con quasi 2/3 della produzione realizzata in California e Wisconsin mentre lo Stato di New York si colloca al terzo posto”. Se i nomi sono gli stessi le caratteristiche sono profondamente differenti: il risultato è confermato dal cheese test che, “alla prova dei fatti, ha duramente bocciato il Parmesan, il Provolone, il Romano (senza latte di pecora) e un improponibile Fontiago realizzati negli Stati Uniti”. La stroncatura ha trovato d’accordo un po’ tutti.

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