Falso olio extravergine, Governo: “nessuna depenalizzazione”

Depenalizzazione per il falso olio extravergine di oliva? I Ministeri della Giustizia e delle Politiche agricole assicurano che non ci sarà alcuna depenalizzazione sull’etichettatura e sull’indicazione d’origine dell’olio e provano così a mettere un freno alle proteste degli ultimi giorni, quando da più parti si è denunciato l’arrivo di un provvedimento che depenalizza di fatto la contraffazione della designazione d’origine. Sotto accusa è finito uno schema di decreto legislativo che prevede sanzioni in caso di violazioni del regolamento europeo sulla commercializzazione degli oli d’oliva, con una possibile depenalizzazione della contraffazione.

olioFra i primi a denunciare il caso c’è stato il mensile Il Test: da reato penale, denunciava qualche giorno fa Enrico Cinotti sulla rivista, si passa alla sanzione amministrativa. La denuncia è stata ripresa poi dall’associazione Konsumer Italia che spiega: “Con lo schema di decreto legislativo (atto 248 ora all’esame del Senato) il governo intende sostanzialmente depenalizzare il reato di contraffazione del made in Italy: chi dichiara in modo fraudolento in etichetta “Olio 100% italiano” oggi compie un reato, mentre se venisse approvato così com’è stato presentato dall’esecutivo, il decreto legislativo verrebbe punito con una semplice sanzione amministrativa fino a 18 mila euro. Questo, favorendo in modo definitivo chi fino ad oggi ha lucrato ed imbrogliato ma soprattutto, visti gli enormi quantitativi di olio falso italiano sequestrato, dando la netta sensazione che le maglie vogliano allargarsi per rendere lecito quello che oggi è illecito”.

Dal Governo è arrivata ieri una rassicurazione: nessuna depenalizzazione. Così dicono in una nota congiunta il Ministero delle Politiche agricole e il Ministero della Giustizia: “Il testo dello schema di decreto legislativo recante disposizioni sanzionatorie relative all’olio d’oliva non prevede alcuna depenalizzazione in materia di etichettatura e indicazione dell’origine; al contrario, aumenta fortemente le sanzioni amministrative e prevede ulteriori sanzioni per fattispecie nuove, oggi non punite – dicono Mipaaf e Giustizia – La prevalenza della norma penale verrà assicurata, in ogni caso e senza dubbi, anche chiarendo ulteriormente che, nel caso di individuazione di illeciti penali, le sanzioni amministrative non verranno applicate, in attesa degli esiti delle indagini penali”.

L’intervento probabilmente si è reso necessario per una scrittura poco chiara della norma. I due ministeri rassicurano infatti che “sarà impegno del Governo quello di lavorare con le competenti commissioni parlamentari già dalle prossime ore per specificare e rafforzare la prevalenza delle fattispecie penali e il quadro sanzionatorio del decreto affinché possa adempiere alla sua finalità di integrare e irrobustire la “legge Mongiello”, e le vigenti norme del codice penale, e per continuare ad assicurare la coerenza con i lavori della Commissione Caselli”.

Un commento a “Falso olio extravergine, Governo: “nessuna depenalizzazione””

  1. NINO ha detto:

    La solita altalena di informazione/disinformazione atta a trovare una strada che punisca apparentemente i produttori e non protegga i consumatori.