Findus, scandalo carne di cavallo: è psicosi collettiva

A una settimana dalla notizia che ha messo sotto accusa l’intera filiera alimentare dell’Europa (e non solo) per la presenza di carne di cavallo in alcune confezioni di lasagne surgelate della Findus analizzate dalle autorità del Regno Unito, si è generata una sorta di psicosi collettiva: i dubbi sono ancora tanti, soprattutto sull’origine di questa frode, visto che risalendo la filiera di distributori che hanno fornito le materie prime alla Findus inglese, non si è ancora trovato il colpevole.

Le notizie si rincorrono sul web: pochi minuti fa l’Ansa fa sapere che le autorità della sicurezza alimentare in Danimarca stanno indagando su un mattatoio che potrebbe avere messo in commercio della carne di cavallo presentandola come carne di bovino e destinata a fabbricanti di pizza. Lo ha affermato oggi la tv pubblica danese (Dr) sul suo sito internet.

Intanto l’Agenzia austriaca per la salute e la sicurezza alimentare ha informato che nei “Tortelloni Rindfleisch” dell’azienda tedesca Gusto Gmbh, sono state trovate tracce di carne di cavallo non dichiarate; il prodotto è commercializzato nei negozi della catena di discount Lidl.

Allarme anche in Norvegia, dove il gruppo della grande distribuzione NorgesGruppen ha annunciato di aver ricevuto conferma che della carne di cavallo è stata rinvenuta in lasagne vendute nei suoi supermercati e poi ritirate dagli scaffali.

La Russia si mette in difesa e denuncia un possibile rischio contaminazione. L’ente statale russo per il controllo della qualità dei prodotti agricoli ha espresso gravi preoccupazioni per i controlli di sicurezza alimentare in Europa e si è rivolto alle autorità di protezione dei consumatori della Commissione Ue chiedendo di condividere i risultati delle proprie indagini.

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