Frodi prodotti ittici, Codici: garantire ai consumatori informazione adeguata

Pesce fresco senza tracciabilità, avariato o sospetto oppure scaduto: solo negli ultimi cinque mesi ci sono stati otto sequestri in diverse aree d’Italia, e risale a ieri l’ultima notizia riguardante il sequestro di prodotti ittici: dopo alcuni controlli nelle aziende alimentari e nelle piattaforme dell’hinterland milanese e bergamasco, sono state sequestrate circa 11 tonnellate di esemplari ittici per frode in commercio, perché avente etichettatura risalente a prodotti fuori dalle quote dell’Unione Europea. A ricordarlo è il Codici, che sottolinea l’importanza di informare sempre i consumatori sui potenziali rischi per la salute.

Spiega l’associazione: “Gli organismi competenti hanno il compito di informare tempestivamente i cittadini su quali siano i prodotti potenzialmente pericolosi per la salute e quali siano le aziende di vendita o distribuzione che sono anche solamente sospettate di aver agito in violazione delle norme di sicurezza. Essenziale anche l’informativa sanitaria sugli eventuali rischi per la salute dovuti al consumo di prodotti e le azioni da implementare per contrastare gli effetti nocivi di tali assunzioni”. L’associazione sottolinea il diritto dei cittadini ad essere informati sui prodotti che acquistano, e in caso di illeciti, ribadisce che le informazioni devono essere tempestive e puntuali.

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