Frutti di bosco, Codici denuncia scarsa trasparenza Ministero Salute e ricorre al Tar

Il Codici ha deciso di fare ricorso al Tar davanti al diniego del Ministero della Salute di accedere agli atti che riguardano il caso dei frutti di bosco e della diffusione dell’epatite A. L’associazione aveva formalmente richiesto al Ministero della Salute l’accesso ad alcune informazioni inerenti la questione, molto importanti per la salute dei cittadini, ma la risposta è stata totalmente negativa. Davanti al diniego dell’istanza di accesso agli atti, oggi il Codici non può fare altro che annunciare un ricorso al Tar.

Il Ministero della Salute ha motivato il rifiuto con una supposta incompletezza della richiesta, perché “le richieste non possono essere generiche ma devono consentire l’individuazione del documento cui si vuole accedere”. Ma proprio richieste puntuali erano le domande del Codici al Ministero. L’associazione chiedeva infatti di conoscere le segnalazioni pervenute dalle ASL competenti per territorio contenenti le informazioni circa l’agente eziologico, le modalità di trasmissione, la provenienza dell’alimento contaminato; le comunicazioni sull’aumento progressivo, rispetto alla media dei casi di epatite A, all’inizio del 2013; le misure adottate dal Ministero a tutela della sicurezza, come i programmi di controllo; le direttive indirizzate agli organi di vigilanza che controllano le materie prime utilizzate per la produzione e la commercializzazione dei frutti di bosco.

“Insomma, di tutto si trattava tranne che di richieste generiche – commenta l’associazione – Allora perché il Ministero della Salute ha negato le informazioni? Non si assume, in tal modo, un comportamento poco trasparente? E soprattutto, perché nascondersi dietro una sorta di vizio di forma per non divulgare informazioni che possono essere utili per capire meglio la portata del fenomeno? Queste le domande che si pone il Codici e che motivano la decisione dell’Associazione di fare ricorso al Tar per ottenere le informazioni richieste”. Nel frattempo, la raccomandazione è una: è assolutamente necessaria la bollitura a 100 gradi prima della consumazione di frutti di bosco.

Un commento a “Frutti di bosco, Codici denuncia scarsa trasparenza Ministero Salute e ricorre al Tar”

  1. costante ha detto:

    In una situazione di infezione generalizzata a macchia di leopardo, ormai divenuta incontrollata e senza certezze di individuazione dell’origine del problema, anche sul prodotto nazionale, l’unica indicazione saggia l’ha data il ministero della salute: bollire il prodotto prima del consumo. In questo momento l’unica alternativa è il ritiro incondizionato di tutti i FDB congelati dovunque si trovino e il blocco della commercializzazione pubblicizzato adeguatamente fino a soluzione documentata del problema. Tutte le rivalse sulla divulgazione di informazioni e simili hanno solo valore di far vedere quanto si è bravi a posteriori a dare le colpe, chissà per quali scopi inconfessati.