I consumi alimentari degli italiani secondo l’Inran

E’ sempre il pranzo, il pasto più amato dagli italiani: fornisce circa il 43% dell’energia giornaliera, contro il 38% della cena,  l’11 % della colazione e l’8% degli spuntini. Ed è ancora la casa il luogo abituale in cui si mangia. La carne più consumata è quella di bovino, seguita da pollame e suino, mentre il pesce più diffuso sulle tavole degli italiani è il merluzzo, al secondo posto troviamo insieme tonno in scatola e crostacei, mentre al terzo calamari e sogliola.

Sono alcuni dei dati che emergono dalla seconda e terza parte dell’indagine nazionale dell’Inran sui consumi alimentari in Italia: una fotografia dei consumi, abitudini e stili di vita alimentari di un campione di famiglie italiane, rappresentativo di tutto il Paese, che ha compilato un diario alimentare per 3 giorni consecutivi ed alcuni questionari.

Tra i derivati del latte è la mozzarella di mucca a trionfare, seguita da yogurt alla frutta o bianco e dal parmigiano. Mozzarella di bufala e caciotte (e simili) rincorrono, ma con valori inferiori. Il pane di frumento è sovrano incontrastato tra i prodotti da forno; al secondo posto, ma a distanza, troviamo la pasta di semola. Il frutto più consumato dagli italiani è la mela, ma se la cava anche l’arancia. Escludendo i pomodori crudi e la conserva di pomodori, che sono presenti nella maggior parte delle ricette italiane, le verdure più diffuse sono lattuga, zucchine e carote. Infine, sulle tavole degli italiani non possono mancare acqua, caffè e vino rosso; quest’ultimo è la bevanda alcolica preferita dai nostri compaesani.

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