Ibfan e BabyConsumer: sull’alimentazione dei nostri figli vogliamo decidere da soli

“I genitori vogliono decidere da soli sull’alimentazione dei propri figli”. BabyConsumers e Ibfan Italia si inseriscono così nel dibattito che nelle scorse settimane ha interessato i baby food. La querelle è iniziata – lo ricorderanno tutti – dopo che Barilla ha accusato Plasmon di concorrenza sleale per aver comparato prodotti (quelli delle due Aziende) destinati a consumatori differenti. Sulla questione è intervenuta anche la Fimp ricordando che “ solo il pediatra è garante dell’equilibrio nutrizionale di singoli alimenti”.

BabyConsumers e Ibfan Italia tagliano corto: “Le polemiche hanno creato allarme e confusione tra i genitori e i consumatori, col risultato di indurre le famiglie a pensare che i cibi industriali per bambini siano preferibili a quelli preparati in casa perché più sicuri, cosa su cui non siamo per niente d’accordo.” Per questo le Associazioni hanno diffuso una cartolina di auguri indirizzata alla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp), alla Plasmon, all’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA) e al Ministero della Salute nella quale chiedono di ricevere dai professionisti della salute informazioni coerenti ed indipendenti da interessi commerciali e che le istituzioni stabiliscano per i contaminanti alimentari limiti di legge più rigorosi per tutti i cibi, così da tutelare sia i bambini più piccoli dal primo momento in cui iniziano a consumare cibi solidi, sia i bambini più grandi e gli adulti.

“Sull’alimentazione dei nostri figli vogliamo decidere da soli: non vogliamo delegare il compito di alimentare i nostri figli nè ai cosiddetti esperti, nè tanto meno all’industria con la sua pubblicità travestita da informazione. Pertanto rivendichiamo il diritto di praticare un’alimentazione salutare, locale, naturale, che comprenda cibi adatti per tutta la famiglia e che sia sostenibile per l’ambiente e la società. La storia dell’umanità, il buon senso e le raccomandazioni scientifiche indipendenti da interessi commerciali concordano sul fatto che la dieta familiare debba comprendere cibi adatti a tutti i suoi componenti, dai più piccoli ai più grandi”. 

 

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