Cosa bolle in pentola? Il Test analizza gli spaghetti: non tutti sono promossi

Promette di far rumore la prossima inchiesta del Test, in edicola dal 23 gennaio. “Cosa bolle in pentola?”, si chiede il magazine che questa volta – dopo lo scandalo del falso olio extravergine – mette sotto analisi un cibo simbolo dell’alimentazione italiana: gli spaghetti. E cosa trova? Che non tutte le marche usano “grano pulito” e che in diversi campioni sono presenti pesticidi e micotossine, nei limiti di legge, ma pur sempre presenti.

Abbiamo portato in laboratorio 15 marchi di spaghetti scoprendo che non tutti usano un grano pulito vista la presenza di pesticidi e micotossine in diversi campioni – anticipa il mensile, che torna in edicola con la storica testata del Salvagente – Il mensile ha analizzato in laboratorio 15 marchi di pasta per valutare la presenza di pesticidi e micotossine e, attraverso delle prove di cottura, la qualità organolettica dei diversi campioni. I risultati più sorprendenti si hanno proprio sui residui chimici: pesticidi, pur nei limiti, sono presenti in ben 4 prodotti e in qualche caso in uno stesso campione si trovano anche più molecole differenti e ad essere coinvolti ci sono marchi leader del settore”. Ci sono sorprese anche sul fronte delle tossine, prosegue l’anticipazione del Test: i 15 spaghetti analizzati sono risultati sempre nei limiti di legge previsti per gli adulti ma in più di un caso hanno sforato quelli per la prima infanzia. “Segno che bisogna stare ben attenti a inserirli nella dieta dei bambini”, ha spiegato il mensile, sottolineando però che la stragrande maggioranza dei prodotti usa un grano pulito: segno che è possibile eliminare le presenze indesiderate dal piatto più amato dagli italiani.

Da questo numero torna poi sulla testata il marchio del Salvagente. Spiega il direttore Riccardo Quintili: “In questi mesi abbiamo smascherato il falso olio extravergine, svelato i trucchi di chi bara sulla varietà del miele e raccontato ai lettori i danni che il proibizionismo sulla marijuana provoca ai consumatori. In questo nuovo numero il Test-Salvagente presentiamo un’inchiesta sul piatto simbolo del made in Italy: gli spaghetti”.

3 Commenti a “Cosa bolle in pentola? Il Test analizza gli spaghetti: non tutti sono promossi”

  1. BS scrive:

    Gentile lettrice, trova tutte le informazioni di cui ha bisogno nella rivista Il Test-Salvagente.

  2. cristina scrive:

    Perchè fare dei test se poi non pubblicate il risultato????Dove possiamo conoscere le ditte poco attente ai consumatori?? Aspetto una risposta grazie Cristina

  3. Mario scrive:

    Da quanto scritto nell’articolo, si può anche pensaqre che sia preferibile non mangiare più spaghetti. Non sarebbe stato invece opportuno scrivere soprattutto il nome delle Ditte cui l’articolo si riferisce, in modo che sia il consumatore a decidere quali mangiare e quali no?
    Cordialità
    Mario