Italiani al ristorante, Doxa: vince la pizza. E si racconta tutto sul web e sui social

Si mangia e si racconta tutto sul web. Si cercano le recensioni online per controllare la reputazione del locale ma in gran parte si va a vedere con mano per farsi un’idea indipendente. L’esperienza in pizzeria e al ristorante viene poi raccontata attraverso il passaparola ma anche in forma più tecnologica: il 49% degli italiani usa le piattaforme dedicate al cibo per lasciare una recensione e raggiungere un ampio pubblico, il 29% usa Facebook, Twitter e WhatsApp. “Italiani al ristorante” – sottotitolo: siamo tutti influencer – è un’indagine realizzata da Doxa per Groupon in occasione di Chef Awards, evento food in scena il 29 maggio che premia i migliori talenti culinari nazionali sulla base delle recensioni lasciate dai clienti online.

Secondo il sondaggio, inoltre, concedersi un pasto fuori casa, soprattutto a base di pizza e cucina mediterranea, rappresenta per molte persone anche un’occasione per staccare la spina e vivere momenti piacevoli in famiglia e con gli amici. E un ruolo sempre più importante è svolto dal passaparola digitale. L’esperienza fuori casa viene infatti raccontata e condivisa dal 69% degli intervistati attraverso passaparola o social media, con una percentuale che sale all’80% fra i giovani 18-24 anni. Fra coloro che raccontano la propria esperienza, il 62% preferisce parlarne a voce, mentre il 49% utilizza le piattaforme dedicate al mondo food per lasciare una recensione e raggiugere un pubblico ampio. Il 29%  utilizza Facebook, Twitter, Whatsapp. Chi sceglie di lasciare una testimonianza negativa sul web, lo fa soprattutto per avvisare i futuri clienti, creando un circolo virtuoso tra utenti (83%). Solo un 15% lo fa solo per sfogarsi dell’esperienza poco piacevole. Le recensioni online sono valutate in maniera positiva da gran parte degli intervistati: il 68% si fida delle recensioni e il 91% di chi esce a mangiare ritiene che sia importante controllarle per la scelta. La maggior parte degli intervistati però (58%) ritiene che vadano verificate personalmente perché ciò che va bene per gli altri può non esserlo per se stessi e viceversa. In 6 casi su dieci prevale dunque la volontà di verificare di persona le recensioni, per farsi un’idea propria sul locale scelto.

L’indagine evidenzia poi altri aspetti. Quante volte si mangia fuori casa? In media, cinque volte al mese. In particolare, 8 italiani su 10 mangiano fuori casa almeno 1 volta al mese e di questi otto il 57% esce almeno una volta alla settimana. Anche se la maggior parte degli intervistati esce il venerdì e il sabato sera (82%), l’analisi mostra che la domenica batte il mercoledì (30% vs 24%) ma il mercoledì riscuote più successo nella fascia giovane del campione (18-34), che esce a metà settimana per spezzare la routine. Il menù più gettonato è la pizza, che viene scelta dal 77% degli intervistati, seguita dalla cucina mediterranea  (65%) e dalle prelibatezze delle  trattorie con cucina casalinga (55%). La cucina etnica, indicata dal 33% delle persone coinvolte, è preferita soprattutto nelle regioni del Nord Italia (Piemonte, Liguria e Lombardia).  In merito al budget, invece, la spesa media si aggira intorno ai 21 euro: nel dettaglio, per una pizza si spendono 16 euro, per la cucina mediterranea almeno 30 euro, per la trattoria si scende a 20 euro e infine per l’etnico a circa 23 euro.

Come si scegliere un ristorante? Prevalgono il passaparola e l’esperienza dei conoscenti (66%) mentre il 58% si affida alle recensioni online su portali dedicati e solo il 39% sceglie il ristorante girando per la città e scovando autonomamente nuovi posti. Particolarità: per i giovani dai 18 ai 35 anni anche i consigli dei food blogger ricoprono un ruolo particolarmente importante. I web influencer del settore culinario sono in generale abbastanza seguiti, come testimoniato dal 52% degli intervistati. La percentuale sale per il target tra i 35 e 44 anni, raggiungendo il 56%.

 

Notizia pubblicata il 24/05/2017 ore 09.56

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