La qualità certificata si presenta: ecco l’Atlante Qualivita Food & Wine

Se credete che l’Atlante Qualivita sia solo la fotografia dell’agroalimentare italiano certificato, vi sbagliate. E’ molto di più. Un format divulgativo che ha obiettivi ambiziosi : dal sostegno delle nuove politiche europee alla conoscenza dei sistemi di controllo ai consumatori alla educazione alimentare basata su una chiara percezione del sistema della qualità certificata. Non mancano le novità, come l’Atlante Qualivita Wine e una certificazione ad hoc per la ristorazione.

“Questo Atlante – ha spiegato Mauro Rosati, segretario generale di Qualivita e autore dell’opera – serve a sostenere le politiche europee svolte in questi anni. A volte gli strumenti legislativi sono interessanti ma nessuno li utilizza. E’ quindi importante promuoverne l’impiego”. Altro aspetto seriamente affrontato dall’Atlante è la percezione della qualità certificata. Rosati ha infatti denunciato come troppo spesso si faccia confusione tra “le Dop e le Igp e il km 0, la filiera corta, la vendita diretta, a volte veri e propri slogan senza verifiche. E’ importante che i distributori distinguano fisicamente l’offerta di questi tipi di prodotti e di quelli certificati”.

Anche perché una delle discriminanti tra prodotti certificati e non sta nel sistema di controllo. “E’ necessario – ha aggiunto Rosati – iniziare a parlare sul sistema di controllo del cibo. Un tema di cui i media dovrebbero occuparsi di più”. E proprio nel volume è stato dato concretamente spazio alla spiegazione dei sistemi di controllo. Per ogni prodotto, infatti, vi è un sintesi del piano di controllo al fine di far percepire il valore aggiunto dei prodotto certificato.

D’altronde il settore dell’agroalimentare certificato ha in Italia una valenza enorme, e non solo dal punto di vista economico. Il totale  dei prodotti iscritti nei registri europei delle DOP, IGP, STG è pari a 1.093. Di queste 243 sono italiane, di cui 152 DOP, 89 IGP e 2 STG. Ammonta a 6 miliardi di euro il valore del fatturato alla produzione delle DO (Denominazioni di origine) in italiane nel 2010 e quasi 10 miliardi di euro al consumo, di cui circa 7,4 sul mercato nazionale.

Per quel che riguarda il settore vitivinicolo i numeri non sono da meno. I vini registrati in Italia sono 521 (su 1.900 riconoscimenti
europei)  di cui 73 DOCG (DOP), 330 DOC (DOP) e 118 IGT (IGP). Si tratta di una produzione che si traduce sugli scaffali di vendita in oltre 1.700 tipologie diverse di vino.

Un giro d’affari, quello delle produzioni certificate, che non può non tener conto del canale HoReCa (Hotel, Restaurant and Catering). L’evoluzione degli stili di consumo evidenzia il cambiamento delle abitudini alimentari degli italiani, con una tendenza crescente al consumo di pasti fuori casa che riguarda oggi il 41% degli italiani. L’altra novità dell’edizione 2012 dell’Atlante Qualivita è infatti il marchio Q-Qualivita: standard concesso esclusivamente alle strutture di ristorazione che rispondono ai requisiti di comunicazione trasparente, attenzione al consumatore e valorizzazione dei prodotti di qualità codificate nel disciplinare e nel regolamento per l’uso del marchio.

A cura di Silvia Biasotto

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