Mense scolastiche comune di Roma, domani Genitori in Campidoglio

Domani  l’Osservatorio popolare sull’alimentazione dei bambini e delle bambine di Roma sarà in presidio dinanzi al Campidoglio per protestare contro il nuovo bando per l’assegnazione del servizio di refezione nelle mense scolastiche del Comune di Roma che di recente ha ottenuto il parere negativo dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP). Questo è solo l’ennesimo atto di una protesta che va avanti da novembre dello scorso anno quando è scaduta la gara d’appalto per l’assegnazione del servizio di refezione scolastica nelle mense delle scuole del Comune di Roma per i prossimi 5 anni. Il nuovo capitolato previsto dal Comune prevede, infatti, una serie di provvedimenti destinati ad abbassare enormemente la qualità del servizio a fronte di un base d’asta maggiore, che inciderà sulle tariffe pagate dalle famiglie.

I principali punti di critica mossi al bando sono:

  • peggiora la qualità reale del cibo attraverso l’eliminazione di alimenti biologici caratterizzanti la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e pomodori, sostituendoli con analoghi alimenti provenienti dall’agricoltura industriale. Con ciò si disattende peraltro anche lo spirito e la lettera della legge nazionale 488/99 (art. 59 comma 4) e della legge regionale del Lazio 10/2009;
  • il“km 0”, che in realtà per definizione si allarga fino a 300 km dal Campidoglio , è inspiegabilmente messo in alternativa al biologico e alla qualità, vanificando i possibili effetti positivi di una tale scelta;
  • cancella il preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per l’intera collettività, soprattutto in una fase di disimpegno da parte delle istituzioni in tal senso;
  • centralità a costosissimi controlli burocratici e logistici di efficacia assai dubbia e solo formali;
  • per attuare tali adempimenti burocratici si aumenta il costo dei pasti e quindi delle tariffe, mettendo in condizioni di non poter pagare un gran numero di famiglie già taglieggiate dalla crisi economica;
  • penalizza in particolare le scuole con le mense in autogestione con il chiaro obiettivo di sottrarre loro l’autonomia gestionale;
  • elimina dalle scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora, opportunità formativa assai importante per bambini ed educatori.

I genitori pertanto chiedono:

  • di bloccare ed azzerare il Bando per la ristorazione 2012-17, anche in considerazione del parere negativo dell’ AVCP,
  • di prorogare il bando attualmente vigente
  • di attivare da subito un percorso partecipato che coinvolga tutti i soggetti interessati, nel quale i cittadini concorrano con potere decisionale (e non solo consultivo) all’elaborazione di un nuovo bando con relativo capitolato tutelando la qualità dei cibi e rispettando i principi di una sana alimentazione nella stesura dei menu. Prevedere l’estensione del biologico a tutte le derrate alimentare piuttosto che la drastica diminuzione come previsto in questo bando.

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