Mozzarella di bufala campana: parte la spedizione ai laboratori tedeschi

Dopo lo scandalo della Terra dei Fuochi, e la preoccupazione fra i consumatori sulla qualità dei prodotti campani, il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop ha lanciato l’operazione trasparenza con le associazioni dei consumatori: saranno fatti dei prelievi random di mozzarelle che saranno poi inviate a un laboratorio di analisi tedesco per indagare le caratteristiche dei prodotti e assicurare ai consumatori informazioni chiare sugli alimenti.

“Abbiamo contattato le principali associazioni che lavorano per la difesa dei diritti dei consumatori – ha detto nei giorni scorsi Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio– e chiesto loro di procedere con una serie di acquisti random dei nostri prodotti. E saranno sempre queste associazioni a consegnarli direttamente a un laboratorio di analisi tedesco riconosciuto a livello internazionale che provvederà a effettuare i più sofisticati test, proprio allo scopo di dimostrare l’assoluta salubrità delle nostre mozzarelle. La nostra è una sorta di sfida che si basa sulla certezza del lavoro capillare di controllo che svolgiamo tutti i giorni a tutela della qualità dei nostri prodotti e, di conseguenza, della salute dei cittadini”.

All’operazione hanno aderito Adusbef, Codici, Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori. L’iniziativa consiste appunto nell’acquisto da parte delle Associazioni Consumatori di mozzarelle di bufala campana e nella spedizione delle stesse ad un laboratorio di analisi tedesco riconosciuto a livello internazionale, che provvederà ad effettuare i più sofisticati test per indagare le caratteristiche dei prodotti e per assicurare ai consumatori informazioni chiare sugli alimenti. In particolare, le prove che verranno effettuate sui prodotti, che fugheranno qualsiasi dubbio sulla presenza o meno di elementi dannosi per la salute, sono quelle relative alla presenza di Brucella, Diossine e PCB e di sei metalli pesanti. 

L’operazione trasparenza si svilupperà in diverse città italiane, come Roma, Milano e Napoli: le Associazioni Consumatori hanno già provveduto ad acquistare autonomamente i prodotti e a inviarli al laboratorio di analisi tedesco, rimanendo in attesa dei risultati che verranno prontamente comunicati ai consumatori.

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