Nasce il primo uovo senza gallina. Coldiretti: è vegano, non chiamatelo uovo

È piccolo, ovale, bianco fuori e “giallo” dentro: che cos’è? Un uovo! Si ma vegano. A brevettare questo prodotto fatto interamente con ingredienti di origine vegetale è stata l’Università di Udine. Per essere precisi, l’idea è venuta a quattro studentesse dell’ateneo friulano del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie alimentari. Un anno e mezzo circa di sperimentazione per realizzare un prodotto pronto  al consumo con le stesse caratteristiche organolettiche di un uovo “vero” ma adatto a coloro che seguono una dieta vegana o che soffrono di ipercolesterolemia o celiachia.

Nelle prossime settimane il brevetto inizierà il percorso di commercializzazione, con la presentazione alle aziende potenzialmente interessate ad acquisire il procedimento per ottenere questo nuovo prodotto alimentare.

Una buona notizia per i tanti italiani che si sono convertiti ad una dieta senza carne (e non solo). Secondo i dati Eurispes dell’ultimo Rapporto Italia 2017, il 7,6% degli italiani segue una dieta vegetariana o vegana. In particolare, poi, il 4,6% si dichiara vegetariano (in flessione del 2,5% rispetto al 2016) mentre i vegani raggiungono ormai il 3% dall’1% della precedente rilevazione.

L’”uovo” vegano è interamente costituito da ingredienti di origine naturale e vegetale, per lo più proteici, in particolare farine di diversi legumi, oli vegetali, un gelificante e un sale speciale. È un prodotto refrigerato, pronto al consumo, da mangiare in insalata o in abbinamento a diverse salse. Il settore di interesse è l’industria alimentare, in particolare le aziende che producono già prodotti destinati a consumatori vegani o alimenti funzionali. Vendibile in negozi alimentari biologici, vegetariani e vegani, ma anche nei supermercati, vista la sempre crescente richiesta di prodotti di questo tipo da parte dei consumatori.

Attenzione però a definirlo “uovo”, appunto. Secondo Coldiretti, infatti, questa denominazione potrebbe creare confusione e ingannare i consumatori sulle reali caratteristiche del nuovo prodotto.

“Per valorizzare il risultato della ricerca senza cadere nell’equivoco delle fake news occorre”, sottolinea Coldiretti, “rispettare il recente pronunciamento della Corte di Giustizia europea sul fatto che “i prodotti puramente vegetali non possono, in linea di principio, essere commercializzati con denominazioni, come ‘latte’, ‘crema di latte’ o ‘panna’, ‘burro’, ‘formaggio’ e ‘yogurt’, che il diritto dell’Unione riserva ai prodotti di origine animale” anche se “tali denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive che indicano l’origine vegetale del prodotto in questione”.

I prodotti vegetariani e vegani”, conclude la Coldiretti, “non possono pertanto essere chiamati con nomi di alimenti di origine animale per difendere dall’ inganno il 7,6% di italiani che segue questo tipo di dieta”.

 

Notizia pubblicata il 15/09/2017 ore 17.27

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