Natale, Coldiretti: un terzo del budget di spesa se ne va in cibo e bevande

Oltre un terzo del budget di Natale delle famiglie viene speso a tavola e se ne va in cibo e bevande. La spesa complessiva per imbandire la tavola a Natale e a Capodanno arriva a 4,3 miliardi di euro, quest’anno in aumento del 6% rispetto al 2014. “L’agroalimentare con regali enogastronomici, pranzi e cenoni è quest’anno la voce più pesante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno”: lo dice l’analisi Coldiretti/Ixè “Il Natale sulle tavole degli italiani”, presentata all’Assemblea nazionale, dalla quale si evidenzia che la quota della spesa per il cibo risulta pari a oltre un terzo del budget totale delle feste.

nataleNel dettaglio, la spesa per cibi e bevande rappresenta il 34% del budget natalizio delle famiglie; al secondo posto secondo si piazzano i regali con il 23%, seguiti dall’abbigliamento con il 17% mentre al divertimento è destinato il 15% e ai viaggi e vacanze l’l’11% delle spese. “Gustare insieme pranzi e cenoni o fare gustosi regali a parenti e amici è una scelta gratificante per gli italiani che qualificano però le proprie scelte di acquisto con una netta preferenza verso i prodotti locali e Made in Italy. Si assiste – afferma la Coldiretti – a una fortissima attrazione verso la riscoperta del legame con i prodotti del territorio e secondo l’indagine Coldiretti/Ixè il 61% degli italiani responsabili della preparazione dei pasti porterà in tavola prodotti Made in Italy, anche se c’è un buon 24% che acquisterà guardando soprattutto al prezzo e alle offerte”.

Cosa si mangia? Visti tutti insieme, i dati diffusi da Coldiretti sono impressionanti. “Nel tour de force enogastronomico di quasi due settimane gli italiani – stima la Coldiretti – faranno sparire quasi cento milioni di chili tra pandori e panettoni, cinquanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e zamponi, 800 mila capponi, 500 mila tacchinelle e 500 mila faraone lesse, farcite o cotte in forno, in gelatina o in rollè ma anche frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci”.

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