Natale, FIPE: solo il 7,2% opta per il fuori porta

“Il clima di difficoltà economica aggravato dalle incertezze politiche  ha fatto ridurre il numero degli italiani disposti ad uscire dalle mura domestiche dove il lavoro per le feste è comunque faticoso. Non a caso spesso si va fuori casa per evitare di organizzare, cucinare, rassettare e pulire. Per fortuna il ristorante consente di vivere la festa in un clima di intimità familiare molto simile a quello della propria abitazione”. Con questa considerazione il presidente Fipe-Confcommercio, Lino Stoppani, commenta i dati che emersi da un’elaborazione del centro studi di Fipe, la federazione italiana dei pubblici esercizi, secondo la quale solo il 7,2% degli italiani trascorrerà certamente Natale e Capodanno in un locale pubblico mentre il 7,8% prevede di optare per questa soluzione, nella convinzione che tale ipotesi si tramuterà in realtà.

La festa per eccellenza da trascorrere nel locale è quella di San Silvestro scelta come occasione dall’88,4% del campione. L’idea di base è infatti quella di rilassarsi senza preoccupazione dei preparativi (45,9%), di divertirsi ballando e cantando (35,2%) e di visitare posti nuovi (22,7%). Fra chi non festeggia fuori casa, invece, predomina la motivazione legata alla consuetudine (68,4%); nel 22,2% ci sono ragioni economiche alla base della scelta.

Seppur nella consapevolezza che quasi tutti gli italiani staranno in casa nelle due giornate natalizie, l’80% dei ristoranti sarà in attività e di questi il 26,3% ha ridotto i prezzi spesso e volentieri (70%) con un menu tutto compreso mediamente a 52 euro. Meglio andrà dal punto di vista degli incassi per il Capodanno. Il cenone a menu fisso costerà in media 77 euro e sarà offerto dal 63% dei ristoranti consapevoli che secondo le nuove tendenze il brindisi si preferisce nelle piazze, mentre un buon 35% opterà per la formula classica “cenone più veglione” a 81 euro.

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