Olio d’oliva, importanti novità su trasparenza etichetta e tutela consumatori

Importanti passi avanti nella trasparenza dell’informazione al consumatore sull’olio d’oliva. Nel tardo pomeriggio di ieri il Comitato di gestione OCM unica – Ortofrutta e olio di oliva ha approvato alcune modifiche ai due regolamenti europei, il 29/2012 e il 2568/91, che riguardano rispettivamente le norme di commercializzazione degli oli di oliva ed i controlli nel settore. Soddisfazione da parte del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania, secondo cui “è stato compiuto un passo importante per la razionalizzazione ed il rilancio di questo settore, ma anche per la tutela degli operatori e dei consumatori”.

“Si tratta di un passaggio fondamentale, da noi fortemente voluto e lungamente atteso che è destinato ad assicurare maggiore trasparenza nella fase di commercializzazione degli oli di oliva e a valorizzare il prodotto italiano di qualità – ha aggiunto il Ministro – Le modifiche decise ieri, infatti, metteranno finalmente il consumatore nelle condizioni di poter verificare con estrema facilità alcune informazioni fondamentali sulla qualità del prodotto, come la categoria commerciale e, soprattutto, l’origine. Diversamente da quanto accade ora, queste informazioni dovranno infatti essere riportate utilizzando caratteri di dimensioni adeguate ed inserite tutte nello stesso campo visivo. È necessario ora – ha concluso Catania – continuare a lavorare per giungere quanto prima all’adozione di tutte le misure previste nel Piano d’azione comunitario per l’olio d’oliva, presentato a maggio dal Commissario Cioloş,  in particolare sul miglioramento dei  parametri qualitativi, in primis  per gli alchil esteri, nonché sull’adozione di apposite misure strutturali necessarie per rilanciare la competitività delle nostre aziende”.

Un’altra importante novità riguarda le bottiglie destinate alla ristorazione per le quali verrà previsto l’uso obbligatorio di sistemi di chiusura che ne impediscono il riempimento dopo l’esaurimento del contenuto e pertanto, una volta aperte, le confezioni non saranno più riutilizzabili, prevenendo così eventuali operazioni fraudolente. Con le modifiche al regolamento sui controlli vengono rafforzate le operazioni, basandole su un’analisi del rischio che prende in considerazione anche l’origine dell’olio e il prezzo.

Inoltre, per assicurare una migliore tracciabilità viene previsto l’obbligo, fino alla fase dell’imbottigliamento, di  tenere un apposito registro delle entrate e delle uscite per le varie categorie commerciali. Entrambi i regolamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2014: tuttavia, i prodotti legalmente fabbricati ed etichettati, immessi in libera pratica prima di tale data, potranno essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

“Apprezziamo  i provvedimenti tesi a rendere più trasparente e chiara l’etichetta sull’olio d’oliva, un obiettivo che rivendichiamo da tempo con impegno e determinazione, ma che non deve rimanere circoscritto all’olio – commenta Federconsumatori – Tutti i prodotti alimentari devono essere dotati di un’etichettatura chiara, comprensibile, che riporti tutte le informazioni necessarie per garantire la sicurezza alimentare dei cittadini: a partire dall’indicazione d’origine obbligatoria – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori – Riteniamo che sia un diritto naturale del cittadino conoscere con esattezza cosa porta in tavola. Da anni ci battiamo perché questo diritto venga tutelato pienamente. Di fronte alla necessità di preservare l’integrità dei cittadini, non ci sono ostacoli di carattere meramente economico che tengano. Per questo è fondamentale rendere immediatamente operativa la legge approvata con grande condivisione nel 2011, che prevede, appunto, l’indicazione in etichetta dell’origine per tutti gli alimenti. Una misura estremamente necessaria anche per tutelare e promuovere la crescita di un settore chiave della nostra economia: il made in Italy”.

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