Olio d’oliva, le novità del 2014. Ministro De Girolamo chiede norma anti rabbocco

Con il 2014 entrano in vigore alcune importanti novità sull’olio d’oliva: dal 1° gennaio, grazie al recepimento di norme comunitarie, è possibile rintracciare tutto l’olio di origine italiana; dal 1° marzo entreranno in vigore nuovi indicatori di qualità, noti come ‘etil esteri’, con parametri più restrittivi rispetto a quelli attuali; infine entro l’anno saranno operative le nuove regole in materia di etichettatura degli oli, fondamentali per fornire informazioni adeguate ai consumatori. A ricordare queste nuove regole è il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, che chiede per l’Italia una norma anti rabbocco.

“Siamo riusciti a raggiungere obiettivi fondamentali per l’olio d’oliva e per gli stessi consumatori – dichiara il Ministro – Con i recenti regolamenti, approvati dalla Commissione europea e fortemente sostenuti dal nostro Paese, saranno infatti in vigore nuove disposizioni in materia di controlli e di commercializzazione che consentono una maggiore tutela della qualità degli oli di oliva e una corretta informazione ai consumatori. Un risultato ottenuto grazie al lavoro di squadra che abbiamo portato avanti insieme per difendere uno dei simboli più rappresentativi del Made in Italy ”.

Dal 1° gennaio, quindi, è possibile rintracciare tutto l’olio di origine italiano e questo costituisce “un ulteriore strumento per prevenire e ostacolare i fenomeni fraudolenti che colpiscono il settore”. Dal 1° marzo entreranno in vigore nuovi indicatori di qualità, noti come ‘etil esteri’, con parametri gradualmente più restrittivi rispetto a quelli varati alcuni anni fa e che raggiungeranno dopo il 2015 valori massimi di 30 mg/kg.

“A fine anno – ha aggiunto De Girolamo – saranno operative anche le nuove regole in materia di etichettatura degli oli, fondamentali per fornire informazioni adeguate ai consumatori, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni dei caratteri e l’indicazione dell’origine, che dovrà essere posta nel campo visivo principale”.

“Ora dobbiamo proseguire – ha concluso il Ministro – nella direzione intrapresa e concentrarci su altri obiettivi importanti. In particolare, intendo fare in modo che anche in Italia ci sia un provvedimento che vieta il cosiddetto rabbocco negli esercizi pubblici. Questa norma è necessaria non solo per tutelare i consumatori, ma anche i produttori che grazie al loro lavoro prezioso realizzano uno dei nostri prodotti più noti e apprezzati”. La Commissione europea ha infatti concesso ai Paesi membri, dopo un iter complicato, la possibilità di legiferare in materia.

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