Olio, proclamati i vincitori del concorso Sirena d’Oro

Dop Garda, Dop Canino e Dop Sardegna sono i vincitori dell’11ma edizione del concorso nazionale Sirena d’Oro promosso dalla Città di Sorrento in collaborazione con Unaprol e FederDop Olio. La proclamazione si è svolta oggi a Roma a Palazzo Marini con la presenza dell’On. Paolo Russo, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera e della senatrice Colomba Mongiello.

Gli oli in gara sono stati 178 con una rappresentanza territoriale che ha percorso tutto lo stivale. Tendenza che si conferma anche tra i 15 ammessi alla selezione finale dopo una preselezione realizzata da ben 36 assaggiatori. La consegna dei premi avverrà a Sorrento, in occasione della terza edizione della Borsa Valori del Territorio prevista dal 25 al 28 aprile prossimi. Tra le novità di quest’anno l’entrata della partecipazione di un olio Igp al concorso.

Con questo concorso “la città di Sorrento – ha detto Giuseppe Cuomo, Sindaco di Sorrento – vuole omaggiare gli oli Dop che rappresentano una ricchezza per l’Italia e per l’intera cittadinanza”. “I prodotti di qualità sono il simbolo di territori e paesaggi, di luoghi cioè che evocano bellezza, tradizioni, impegno e passione – ha aggiunto Paolo Russo – E’ il caso di Sorrento e della penisola sorrentina, scenario ineguagliabile ed esclusivo che ha in sé tutto quello di cui il nostro meraviglioso Paese è custode. Parte anche da questi presupposti la legge “salva olio” che abbiamo approvato in extremis, prima dello scioglimento delle Camere, e che non solo tutela le produzioni italiane ma le rende più competitive sui mercati internazionali”.

E proprio la legge  “salva olio” è stata al centro degli interventi che si sono succeduti nel corso della proclamazione, in particolare da parte della sua stessa promotrice, la senatrice Mongiello: “Si tratta di una delle pochissime leggi di iniziativa parlamentare votate nel corso di questa legislatura. Tutti eravamo partiti dall’esigenza di contrastare l’agropirateria e la contraffazione e tutelare il consumatore. Così è nata la consapevolezza che il settore andasse normato”.

“Per la prossima legislatura (Colomba Mongiello è stata eletta alla Camera dei Deputati, ndr ) – ha aggiunto la senatrice – l’impegno è quello di continuare sulla strada della qualità e della tracciabilità chiedendo al futuro Ministro delle politiche agricole di fare pressione per un nuovo protagonismo in Europa”.

I vincitori

  • Categoria fruttato leggero: azienda agricola Riva del Garda con la Dop Garda-Trentino
  • Categoria fruttato medio: azienda agricola Laura De Parri con la Dop Canino
  • Categoria fruttato intenso: società cooperativa agricola Olivicoltori Valle del Cedrino con la Dop Sardegna.

Le Dop italiane

Il 38,4% delle Dop europee di oli di oliva è italana. In particolare, il Belpaese vanta ben 42 Dop e una Igp per l’extra vergine. La regione nella quale si registra il maggior numero di riconoscimenti è la Sicilia con 6 denominazioni, seguita dalla Puglia, dalla Campania e dalla Toscana con 5 e da Abruzzo, Calabria e Lazio con 4.

Facendo riferimento agli ultimi dati disponibili, per l’anno 2011, si evidenzia una produzione certificata pari a 11.229 tonnellate di olio di oliva prodotto, con un aumento dell’8% rispetto al 2010. Anche il fatturato alla produzione ha segnato un incremento del 18,6% nel 2011 rispetto all’anno precedente. Anche il giro d’affari risulta in crescita: + 6.6%.

L’annata 2012 ha fatto registrare un calo della produzione. Colpa del caldo e della siccità che ha fatto scendere sotto i 5 milioni di quintali la produzione italiana di olio di oliva. Secondo l’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) il risultato negativo riflette le conseguenze di un andamento climatico avverso, caratterizzata da una prolungata assenza di precipitazioni e da temperatura elevate che hanno condizionato soprattutto la fruttificazione. A limitare i danni sono state le piogge di inizio settembre.

A cura di Silvia Biasotto

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