Premio giornalistico Assolatte “L’Attendibile”, per una informazione chiara nel settore alimentare

“Aiutateci a raggiungere un obiettivo importante: far capire alla società civile e alle classi dirigenti l’importanza dell’agroalimentare italiano. Si tratta di comparti che hanno una valenza che va oltre il valore in termini di Pil. Rappresentano la cultura e la tutela del paesaggio”. Così Mario Catania,

ministro per le Politiche Agricole e Alimentari alla presentazione del Premio Giornalistico Assolatte “L’Attendibile” oggi a Roma.

“Il premio – ha spiegato Giuseppe Ambrosi, presidente Assolatte – è nato per sensibilizzare i giornalisti su tematiche importanti legate al settore lattiero caseario. Il nostro è un settore sano e vitale e le nostre imprese hanno un approccio rigoroso verso quella che è la sicurezza e la qualità agroalimentare, con scelte che antepongono a tutto la tutela del consumatore”. In particolare, il riconoscimento è riservato a giornalisti iscritti all’albo e prevede quattro categorie e quattro menzioni speciali per un monte premi complessivo di oltre 10mila euro. A scegliere i vincitori una giuria composta da rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e della comunicazione. 

I quattro premi “L’Attendibile” sono andati a:

Anna Scafuri, di Terra e Sapori – Rai1
Andrea Settefonti di Italia Oggi
Bruno Gambacorta rubrica Eatparade TG2
Irma D’Aria sito Repubblica.it

 Previste quattro menzioni speciali relative alle categorie del comparto:

Latte – Elvira Naselli, de La Repubblica – Salute
Formaggio – Allan Bay di Style Magazine Il Corriere della Sera
Yogurt e Probiotici – Daniela Larivei di Bimbisaniebelli
Burro – Laura Savini di Gioia

La menzione blog è invece andata a Dario Bressanini di Scienza in Cucina

Infine fuori concorso il riconoscimento “Carlo Cannella” per il giornalismo scientifico è stato consegnato a Piero Angela e per il giornalismo televisivo ad Alessandro Di Pietro.

La presentazione del premio è stata l’occasione per una riflessione sul ruolo della comunicazione nel settore dell’alimentazione. L’informazione giornalistica – ha detto Massimiliamo Dona, presidente Unione Nazionale Consumatori – è un tema centrale. Poco si parla di impoverimento culturale. Spesso abbiamo detto ai consumatori che le scelte non si fanno solo in base al prezzo a valutare la qualità intrinseca dello stesso. Ritengo che in questo momento di crisi i consumatori leggano poco le etichette e si facciano influenzare sempre più dalle pubblicità. Nei cartelloni pubblicitari sono scomparsi i prodotti , si comunicano solo le offerte e le facilitazioni finanziarie”.

Anche Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo, ricordando, in diretta da Bruxelles, cosa successe durante con l’emergenza influenza aviaria ha affermato “siamo stati spesso vittima di comunicazioni tropo veloci che hanno gettato nel panico i consumatori. L’influenza aviaria è un vero e proprio caso da studio”.

A cura diSilvia Biasotto

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