Puglia, distretto agroalimentare regionale: in corso ricerche per oltre 72,6 milioni

I ricercatori del Distretto agroalimentare regionale gestito dalla D.A.Re scrl di Foggia, partner del progetto “Quafety” sulla sicurezza dei prodotti pronti, stanno portando avanti  delle ricerche  per sviluppare sistemi di imballaggio innovativi come film intelligenti per prolungare la conservazione dei prodotti alimentari freschi come insalate e prodotti lattierocaseari. I film rilasceranno ad intervalli periodici di tempo, particelle ionizzanti che prevengono la contaminazione da batteri.

Ma le ricerche non riguardano solamente la conservazione degli alimenti; il Distretto è concentrato anche sulle pratiche agronomiche di traformazione per ridurre gli scarti alimentari per riutilizzarli come sottoprodotti o smaltirli in maniera utile, “per esempio, nelle bucce dei pomodori ci sono sostanze che interessano le ditte farmaceutiche e cosmetiche”, afferma Antonio Pepe, direttore generale di D.A.Re.

Un altro obiettivo delle ricerche è quello di elaborare dei sensori per la rilevazione  delle caratteristiche chimiche e organolettiche degli alimenti, come, ad esempio, un sensore che, inserito nella confezione delle mozzarelle,  permetterà al consumatore di verificare quanto è acido il siero e metodi per riconoscere l’olio pugliese ed evitare le frodi alimentari.

Il distretto dispone di oltre 72 milioni di euro di fondi pubblici e a collaborare sono cinque Università (Bari, Foggia, Salento, Politecnico, Lum), 94 imprese private della filiera agroalimentare, Chieam, un centro di ricerca internazionale e diverse associazioni di categoria.

a cura di Alessia Demarco

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