Rapporto Efsa, nel 2010 diminuiti i casi di salmonella ma aumentati quelli di Campylobacter

Rapporto annuale 2010 sulle zoonosi e malattie alimentari. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare EFSA e il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie ECDC hanno pubblicato un rapporto annuale sulle malattie di origine animale in Europa nel 2010. Si tratta di malattie trasmissibili tra animali o da animali all’uomo tramite il consumo di prodotti di origine appunto animale.

I casi di salmonella sono diminuiti del 9 per cento. Si tratta del sesto anno di fila di diminuzione dei casi. Secondo  Claudia Heppner, Direttrice esecutiva della valutazione del rischio e assistenza scientifica Efsa, si tratta del “risultato dell’applicazione dei programmi preventivi europei negli allevamentoi di pollame in particolare di galline”. Nel 2010 ci sono stati  99.020 casi di salmonella (che causa febbre, diarrea e crampi addominali) contro i 108.618 del 2009.

Aumentano invece i casi di Campylobacter. Johan Giesecke dell’ECDC sottolinea il “bisogno di ulteriori sforzi congiunti”. “Per questo Efsa e Ecdc continueranno la loro collaborazione scientifica”. Nel 2010 ci sono stati 212.064 casi di Campylobacter, un aumento del 7 per cento rispetto al 2009 e per il quinto anno di fila. La trasmissione nell’uomo è dovuta all’ingestione di alimenti infetti e provoca una condizione patologica nota come campylobatteriosi, caratterizzata da diarrea, febbre, nausea e crampi addominali. Le persone più colpite sono i bambini e gli immunodepressi.

I consumatori possono giocare il loro ruolo. Si raccomanda il rispetto di pratiche d’igiene nella preparazione delle pietanze e che tutti I cibi siano ben cotti. Maggiori informazioni si possono trovare sul sito dell’Organizzazione mondiale della sanità.

 

di Alessio Pisanò

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