Rapporto Qualivita Ismea: Dop e Ipg, lo sviluppo parte dalla terra

E’ raro, rarissimo di questi tempi,  leggere un rapporto con tanti segni positivi di crescita e sviluppo di comparti economici. Non è così per il settore della qualità agroalimentare italiana rappresentato nel Rapporto 2013 Qualività Ismea sulle Dop e le Igp. Nel 2012 la produzione certificata italiana ha registrato un +5,3% con un incremento del 2,1% del fatturato di produzione e del 5% del fatturato al consumo nazionale. Buone le performance delle esportazione con un +4,6%. D’altra parte l’Italia rimane leader mondiale per numero di denominazioni: 158 Dop, 101 Igp e 2 Stg.

L’incremento del 2012 è stato determinato principalmente dalla crescita produttiva degli ortofrutticoli e cereali (+7,2%) e dei formaggi (+5,5%), mentre di poco positivi risultano gli aumenti per i prodotti a base di carne (+1,3%) e gli aceti balsamici (+0,5%). Da sottolineare l’incremento della quantità certificata dei prodotti ittici.

Un settore dinamico e in crescita e che “mostra segnali di movimento anche sul mercato estero – ha detto Arturo Semerari, Presidente Ismea – Il 2013 è stato l’anno che ha visto l’entrata di ben 13 nuove denominazioni. Ma sono ancora le prime 10 Dop a rappresentare quasi l’84% del fatturato totale. Valore che si va riducendo ed è compensato da una crescita delle denominazioni minori”. Tra le migliori perfomance dei prodotti top dell’Italia è stata stilata una vera e propria classifica che vede al primo posto – a pari merito – il Grana Padano Dopo e il Parmigiano Reggiano Dop e in terza posizione il prosciutto di Parma Dop.

Tra le new entry la grande novità è segnata dalla pasta. “Una grande opportunità per le piccole imprese italiane”, secondo Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita – “Nei prossimi anni sarà essenziale puntare su questo prodotto”. L’Italia, patria di spaghetti e maccheroni, non aveva ancora mai avuto alcuna registrazione sotto la dizione Paste Alimentari, ottenute invece con i Maccheroncini di Campofilone Igp e della Pasta di Gragnano Igp.

Il rapporto è stata anche l’occasione per parlare delle novità normative a tutela della qualità e della lotta alla contraffazione, “la battaglia di tutte le battaglie per il Made in Italy”, ha detto Cesare Mazzetti, presidente della Fondazione Qualivita. “Le nuove regole contro l’agropirateria – ha spiegato  Paolo De Castro, Presidente Comagri e parlamentare europeo – previste nel pacchetto di qualità alimentare sono più stringenti sotto il profilo del contrasto a imitazioni, usurpazioni ed evocazioni dei marchi di qualità certificati, come la clausola ex-officio, sono la dimostrazione concreta dell’impegno dell’Europarlamento a tutela delle eccellenze del settore”.

Intanto in Italia si sta pensando “a un nuovo disegno di legge sull’etichettatura e che preveda un coordinamento delle azioni di lotta e contrasto alla contraffazione”, ha annunciato Luca Sani, Presidente della Commissione agricoltura della Camera che ha aggiunto: “dopo anni per la prima volta ritroviamo la parola agricoltura nella Legge di Stabilità, con segnali concreti come la cancellazione dell’Imu sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli e gli incentivi alla imprenditoria giovanile”.

A cura di Silvia Biasotto

 

 

 

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