Salame Felino e Mela Rossa di Cuneo entrano tra gli IGP

Si allunga l’elenco delle IGP (Indicazioni Geografiche Protette): da ieri ne è entrato a fare parte anche il “Salame Felino”. Il “Salame Felino” IGP si distingue dagli altri prodotti della stessa categoria merceologica per la sua compattezza e consistenza non elastica, per la sua omogeneità e per la colorazione rosso rubino. Il gusto è dolce e delicato. Si tratta di un salame che, a differenza della grande maggioranza di quelli in commercio, viene insaccato esclusivamente in budello naturale (mai sintetico). Il “Salame Felino” è privo di lattosio e di farine di latte, presenta un pH moderatamente alto con conseguente esaltazione delle qualità organolettiche del prodotto. La zona di produzione del “Salame Felino” IGP corrisponde al territorio amministrativo della Provincia di Parma.

La reputazione del “Salame Felino” IGP è dimostrata dalla copiosa bibliografia recante riferimenti e citazioni al prodotto in argomento. La più antica raffigurazione del Salame Felino IGP pare sia quella rappresentata nella decorazione interna del Battistero di Parma (1196-1307), dove, nella lastra dedicata al segno zodiacale dell’Acquario, compaiono, posti a cavallo di un sostegno girevole di una pentola, sul focolare, due salami che per dimensioni e forma, ancora attuali, sono riconducibili al «Salame Felino» IGP.

Sempre oggi la Commissione Europea ha reso noto che anche  la “Mela Rossa Cuneo”, coltivata in parte della provincia di Cuneo e della provincia di Torino, ha ricevuto il medesimo riconoscimento.

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