Sgombro contaminato, ancora nessuna info dal Ministero

Ancora un allarme alimentare. Questa volta riguarda lo sgombro in scatola contaminato da parassiti (probabilmente Anisakis): un’ispezione dei Nas di Genova e Salerno ha verificato che le scatolette contaminate sarebbero oltre 165.000, distribuite sul territorio nazionale e probabilmente già vendute al dettaglio al costo di circa 4 euro l’una. Sequestrate 32 tonnellate di prodotto. “Siamo a dir poco allarmati a fronte dell’ennesima allerta sulla sicurezza alimentare” commenta Federconsumatori che chiede al Ministero di dare al più presto informazioni ai cittadini.

“Quanto accaduto ci spinge ancora una volta a richiamare il Ministero della Salute su quello che dovrebbe essere uno dei suoi compiti principali: offrire ai cittadini notizie certe e precise su situazioni potenzialmente a rischio, in particolare sui cibi. Al momento il Ministero non ha ancora fornito indicazioni sulle ditte produttrici interessate dal sequestro né sulle zone in cui i vasetti sono stati distribuiti, quindi i consumatori non hanno modo di sapere se hanno acquistato delle confezioni a rischio”.

Federconsumatori ribadisce che un’informazione completa ed esaustiva è necessaria perché i cittadini possano essere certi di acquistare i prodotti in totale sicurezza. “Episodi come questo implicano gravi pericoli per la salute, quindi è necessario migliorare il sistema di comunicazione dei rischi, trovando i mezzi e le modalità per diffondere capillarmente e con la massima rapidità informazioni e raccomandazioni ai cittadini. Una volta verificate le responsabilità, inoltre – conclude l’Associazione – è fondamentale disporre pene e sanzioni severe per chi mette a rischio la salute dei cittadini, oltre al ritiro delle autorizzazioni per le ditte coinvolte”.

Ricordiamo che ilfattoalimentare.it ha lanciato una petizione per invitare il Ministero della salute e le catene dei supermercati a pubblicare la lista e le foto dei prodotti alimentari pericolosi ritirati dagli scaffali.

4 Commenti a “Sgombro contaminato, ancora nessuna info dal Ministero”

  1. Paolo ha detto:

    Per quale motivo ancora non si sa il nome della ditta? La sicurezza dei consumatori non dovrebbe essere prioritaria?

  2. stufo ha detto:

    non date il nome. bene. ora non comprerò e spero compreremo più sgombro in scatola per un anno… così pagheranno tutte le aziende per la colpa di qualcuno, contenti al ministero della salute e dell’omertà…

  3. Mario Strocca ha detto:

    Per non creare un generico allarmismo contro quelle Ditte che non sono coinvolte in questa vicenda dello sgombro contaminato era meglio non pubblicare questa notizia.
    Che senso ha parlarne, comunque, se non si sa quali Ditte siano coinvolte?
    Rimane poi da capire il perché il Ministero non abbia fornito i nomi di queste Ditte. I cittadini hanno il diritto di tutelare la propria salute. O no?

  4. stefano ha detto:

    ma si può sapere qual’è la ditta di genova? che ha commercializzato il pesce?