Vinitaly, in eredità un Testo Unico, una “santa alleanza” e un accordo con Ebay

Oggi, 25 marzo 2015, si chiude la 49° edizione del Vinitaly, il salone dei distillati e del vino a Verona. Oltre 500mila bottiglie stappate per un totale di 2,8 tonnellate di tappi di sughero e 200.000 tonnellate di vetro. Queste le previsioni degli organizzatori che si lasceranno alle spalle non solo degustazioni, visitatori e importanti incontri con i buyer, ma anche una eredità progettuale importante. In primis, il progetto di un Testo Unico sul vino: il disegno di legge “Disposizioni generali di semplificazione in materia di vino e prodotti vitivinicoli”.

Il testo – spiega Confagricoltura in una nota – riordina la materia dei controlli in una prospettiva di maggiore efficienza ed efficacia, riducendo il carico burocratico ed i costi per i produttori; differenzia i piani di controllo in base alla classificazione qualitativa dei vini DOCG, DOC e IGT. Forti novità sono previste sul fronte della lotta alla contraffazione per difendere, in Italia e nel mondo, le eccellenze e con esse il reddito dei produttori e dei consumatori. Novità sono incluse anche nell’impianto sanzionatorio in quanto il nuovo testo privilegia, per le inadempienze, la possibilità di risoluzioni preventive delle irregolarità con diverse modalità fra cui il ravvedimento operoso. Il Testo Unico propone, infine, un’ulteriore sburocratizzazione a seguito dell’implementazione delle procedure informatiche nel SIAN e innovazioni in materia di produzione ed etichettatura.

Italian Signature Wines Academy, è il nome della “santa alleanza” tra alcune delle più importanti cantine italiane, che si uniscono con l’obbiettivo di far squadra sui mercati internazionali. Si tratta di una società consortile che riunisce, per la prima volta, sette eccellenze del vino italiano che insieme rappresentano un network da 40 milioni di bottiglie l’anno e 250 milioni di euro di fatturato. Tutte imprese con una forte vocazione all’export. Le aziende fondatrici sono Allegrini (Veneto), Feudi San Gregorio (Campania), Marchesi de’ Frescobaldi (Toscana), Fontanafredda (Piemonte) e Planeta (Sicilia), a cui si sono appena aggiunte anche Arnaldo Caprai (Umbria) e Villa Sandi (Veneto).

Il primo banco di prova di questa alleanza è stato il Prowein di Düsseldorf dove le cantine si sono presentate unite condividendo uno spazio comune e al Vinitaly si sono trovate insieme tutte e sette nello spazio di Eataly. E proprio durante la manifestazione la nuova realtà ha sancito una collaborazione con l’Università Iulm per la promozione della formazione. “Si è concretizzata un’idea nata la scorsa edizione di Vinitaly – ha spiegato Marilisa Allegrini – un anno fa abbiamo iniziato a parlarne e abbiamo identificato le aziende fondatrici. L’idea era quella di fare squadra e sistema. Quel che ci accomuna sono valori condivisi a partire dalla qualità del prodotto, visibilità internazionale, significatività della produzione e essere realtà rappresentative della propria area di produzione. Un altro aspetto è poi il valore della famiglia dell’essere aziende famigliari”.

E sul fronte della tutela del vino da contraffazioni e falsi si rafforza la collaborazione con la piattaforma Ebay con un ulteriore protocollo (dopo l’accordo sulle Dop e Igp firmato nel maggio 2014) con il Ministero delle Politiche agricole. Nel corso del Vinitaly è stato infatti siglato un protocollo nel quale il colosso e-commerce si impegna a rimuovere gli annunci quando vengono riscontrate violazioni relative ai vini DOP e IGP. Inoltre l’Ispettorato repressione frodi (ICQRF) attiva le procedure di protezione ex officio dei prodotti su tutto il territorio dell’Unione europea per il blocco della commercializzazione dei prodotti rilevati.

A cura di Silvia Biasotto

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